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A New York diverse donne hanno ricordato la suffragetta che lottò per il diritto di voto

L'8 novembre del 1872 l'attivista Susan B. Anthony fu arrestata per aver votato, violando così il divieto esteso alle donne. Oggi le elettrici l'hanno omaggiata

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Nella giornata di martedì 8 novembre, migliaia di adesivi recanti lo slogan “I voted” e “I voted Hillary” sono comparsi sulla lapide di Susan Brownell Anthony, attivista e pioniera dei diritti civili statunitense, che svolse un ruolo cruciale nel movimento per l’emancipazione delle donne del XIX secolo, volto ad assicurare il diritto di suffragio alle donne negli Stati Uniti.

A depositarli decine di elettrici della città di New York prima di recarsi ai seggi elettorali. Con questo gesto, le donne hanno voluto rendere omaggio alla figura e ai valori incarnati da Susan Anthony, che l’8 novembre di cento anni fa violò la legge sul suffragio e votò per la prima volta in vita sua. 

Nel 1872, il Diciannovesimo Emendamento che estendeva il diritto di voto anche alle donne americane non era ancora entrato in vigore. Si dovettero aspettare 14 anni prima che a queste ultime venisse concessa la possibilità di recarsi alle urne. 

La tomba dov’è sepolto il corpo di Susan Anthony si trova al cimitero di Mount Hope di Rochester, a New York, e martedì è stata letteralmente coperta di adesivi e biglietti di ringraziamento per quella donna che un secolo prima si era fatta arrestare, nonostante il divieto di voto. 

In occasione della giornata elettorale, il cimitero è rimasto aperto oltre l’orario normale. 

Qui sotto alcuni video che mostrano il pellegrinaggio sulla tomba della suffragetta americana