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Come hanno reagito i leader di tutto il mondo alla vittoria di Donald Trump

Alcuni leader confidano in una proficua collaborazione con Trump, altri non nascondono preoccupazione sulle possibili scelte che potrebbe adottare in politica estera

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La notizia della vittoria di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca ha suscitato diverse reazioni tra i leader europei e mondiali. Da ogni parte arrivano le congratulazioni nei confronti del neoeletto 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Alcune dichiarazioni, come quella del presidente russo Vladimir Putin, confidano in una proficua collaborazione con Trump, altre non nascondono un velo di preoccupazione sulle possibili scelte che il magnate americano potrebbe adottare in politica estera.

Tra i governi che si sono congratulati con Trump ci sono Regno Unito, Cina, Germania, Israele, Giappone e Turchia. Ecco alcune delle principali reazioni dei leader mondiali all’elezione di Trump:

Russia – durante la campagna elettorale, Trump non ha nascosto le sue simpatie per il leader russo Vladimir Putin, e questo viene visto da alcuni analisti come un elemento che potrebbe portare a una stabilità nei rapporti degli Stati Uniti con Mosca. Per questo, dopo la notizia della vittoria di Trump, dal Cremlino sono arrivate prontamente le congratulazioni di Vladimir Putin.

In un telegramma a Trump, il presidente russo ha espresso il suo augurio di un “lavoro congiunto per condurre i rapporti tra Russia e Usa fuori dalla crisi, affrontare le questioni cruciali dell’agenda internazionale e individuare risposte efficaci alle sfide alla sicurezza globale”.

Putin si è detto inoltre sicuro che “il dialogo costruttivo tra Mosca e Washington, basato sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza e sull’atteggiamento realistico verso le rispettive posizioni corrisponda agli interessi dei paesi e dell’intera comunità globale”, secondo quanto ha riportato l’agenzia russa Tass.

Unione europea – l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Esteri, Federica Mogherini ha ribadito la necessità di cooperazione tra Usa e Ue scrivendo su Twitter: “I legami tra Ue e Usa sono più profondi di qualsiasi cambiamento politico. Continueremo a lavorare insieme, riscoprendo la forza dell’Europa”.

Anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e quello della Commissione europea Jean Claude Juncker si sono congratulati con Donald Trump in una lettera congiunta.

Nato – durante la campagna elettorale Trump ha più volte detto che non promette con certezza l’aiuto ai paesi membri come prevede il Patto Atlantico, e che cercherà di ridimensionare l’impegno degli Usa, minacciando di far pagare di più agli alleati Nato per la difesa.

Commentando l’esito delle elezioni il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, dopo aver espresso le sue congratulazioni al vincitore, ha ricordato che “la Nato è importante per la sicurezza collettiva in Europa, ma lo è anche per quella degli Stati Uniti” riferendosi al fatto che l’unica volta che è stato invocato l’articolo 5 dell’Alleanza atlantica per la difesa collettiva è stato dopo l’attacco agli Usa dell’11 settembre del 2001 e al successivo intervento in Afghanistan.

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Italia – il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato: “il mondo saluta l’elezione di Trump. A nome dell’Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l’amicizia resti forte e solida”. Il premier ha definito l’elezione del tycoon americano come “un fatto politico nuovo che insieme ad altri dimostra che siamo in una stagione nuova“. “Questo è il punto di partenza per tutta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale”, ha aggiunto Renzi.

“L’Italia continuerà con l’amicizia e la collaborazione con gli Stati Uniti, queste cose non cambiano, così come non cambia la nostra contrarietà al protezionismo e alle chiusure”, ha detto invece il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni

Francia – prima della notizia della vittoria è arrivato il commento del ministro degli Esteri francese Jean Marc AyraultDopo Brexit, dopo l’elezione di Trump, l’Europa non si deve piegare. L’Europa deve essere più solidale, più attiva e più offensiva. Non dobbiamo abbassare la testa e chiuderci in noi stessi. In questo mondo di incertezze la Francia e l’Europa hanno oggi il compito di rassicurare”, ha detto Ayrault in un’intervista su France 2.

“Gli Stati Uniti sono i nostri alleati. Vogliamo continuare a lavorare con loro. Se i risultati saranno confermati ci congratuleremo con Donald Trump”, ha aggiunto.

La leader del partito di estrema destra francese Front National, Marine Le Pen, ha espresso le sue congratulazioni al popolo americano, che ha definito “libero”. Il padre, Jean Marie Le Pen, ha invece scritto in un tweet “Oggi gli Stati Uniti, domani la Francia!”.

Corea del Sud: l’ufficio presidenziale sudcoreano ha convocato per il pomeriggio una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale per affrontare il tema del “potenziale impatto delle elezioni presidenziali statunitensi”, secondo quanto ha riportato l’agenzia sudcoreana Yonhap.

Donald Trump viene visto con sospetto da Seul perché si è discostato dall’approccio tradizionale degli Stati Uniti nei confronti della Corea del Nord. Dall’altro lato, l’elezione di Hillary Clinton avrebbe assicurato una certa continuità nei rapporti con il paese guidato da Kim Jong un.

Regno Unito: in un comunicato stampa Nigel Farage, leader dell’Ukip, il partito indipendentista britannico, ha scritto che il voto per Trump rappresenta uno shock profondo per l’establishment, ancora più grande rispetto a Brexit. “Gli elettori di tutto il mondo occidentale vogliono la democrazia dello stato nazionale, i controlli alle frontiere e vogliono essere responsabili delle proprie vite”. Farage sostiene che Trump abbia compreso i “valori post-Brexit” e dice che negli anni a venire ci saranno ulteriori “shock politici”.