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L’Election day negli Stati Uniti – la diretta

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale di quello che succede negli Stati Uniti, dove i 50 stati federati sono chiamati a eleggere il loro 45esimo presidente

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— L’AGGIORNAMENTO DI QUESTA PAGINA È TERMINATO, LA DIRETTA PROSEGUE QUI.

Si svolgono oggi, 8 novembre, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America. I cittadini statunitensi saranno chiamati a eleggere il loro 45esimo presidente. Non si tratta di un’elezione diretta. I cittadini votano infatti, tramite una lista collegata a un candidato presidente, per eleggere i Grandi Elettori che formano lo United States Electoral College. Saranno i Grandi Elettori, infine, a esprimere il proprio voto per uno dei candidati presidenziali, stabilendo chi sarà il presidente degli Stati Uniti.

Donald Trump e Hillary Clinton sono i candidati dei due partiti maggiori, quello repubblicano e quello democratico. Clinton è in testa nella maggior parte dei sondaggi elettorali

Lo United States Electoral College è formato da 538 elettori e per essere eletti presidenti bisogna conquistare almeno 270 voti, ovvero la maggioranza assoluta. Il candidato che ottiene il maggior numero di voti in uno stato ha diritto a tutti i Grandi Elettori di quello stato. 

Ma non tutti gli stati federati hanno lo stesso peso politico: la California, per esempio, ha una popolazione 10 volte più grande di quella del Connecticut, e per questo il numero dei Grandi Elettori di uno stato è proporzionale alla sua popolazione. 

I seggi si chiuderanno prima negli stati della East cost (i primi saranno Virginia, Georgia Vermont, South Carolina, Kentucky e Indiana alle 7 pm, ovvero l’una di notte del 9 novembre ora italiana). Seguiranno Ohio, North Carolina, West Virginia, Florida e New Hampshire. A seguire tutti gli altri. Gli ultimi a chiudere i seggi saranno California, Hawaii, Idaho, Oregon, Washington e infine Alaska. 

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale: 

8 novembre 2016

– La candidata democratica Hillary Clinton e il marito Bill si sono recati alle urne nella prima mattinata. Hanno votato nella scuola elementare Douglas Grafflin di Chappaqua, nello stato di New York.

– A Dixville Notch, un piccolo centro nel New Hampshire a metà strada tra il Maine e il confine canadese, Hillary Clinton ha già vinto. Il paese è infatti autorizzato con una legge speciale ad aprile le urne in anticipo e precisamente alla mezzanotte, ora locale. I cittadini votanti sono stati soltanto otto: quattro voti per Hillary Clinton, due per Donald Trump, uno per l’outsider Gary Johnson, il candidato del Partito Libertariano, e un voto a sorpresa per il repubblicano Mitt Romney, sconfitto da Obama alle elezioni del 2012.

– Sempre nel New Hampshire, altri due comuni autorizzati alle votazioni anticipate hanno concluso le operazioni di voto. A Millsfield si è registrata una vittoria per Trump, che ha ottenuto 16 voti in suo favore contro i quattro di Clinton. Qui un elettore ha scritto il nome di Bernie Sanders, risultato sconfitto alle primarie democratiche. A Hart’s Location, Clinton ha invece superato Trump con 17 voti contro 14; Johnson ha ottenuto tre voti e Sanders altri due. Complessivamente, tra Dixville Notch, Millsfield e Hart, Trump risulta in vantaggio di sette voti su Clinton (32 contro 25).

— ALCUNI ARTICOLI DI TPI PER CAPIRE LE ELEZIONI STATUNITENSI: 

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