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L’ultima giornata di campagna elettorale per Clinton e Trump

A poche ore dal voto alle presidenziali statunitensi, Clinton fa appello all'unità nazionale, Trump chiede agli elettori di votare contro il "sistema politico corrotto"

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Sono le ultime ore di campagna elettorale per i candidati alla Casa Bianca. Nel giorno prima del voto Hillary Clinton e Donald Trump hanno tenuto una serie di manifestazioni negli stati ritenuti in bilico, come North Carolina, Pennsylvania e Michigan.

La democratica Hillary Clinton, che i sondaggi danno in testa di circa quattro punti, ha partecipato al più grande raduno organizzato durante la sua campagna in Philadelphia, dove accanto a lei sul palco c’erano il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la first lady Michelle Obama e i cantanti Bruce Springsteen e Jon Bon Jovi. 

Il repubblicano Donald Trump invece ha tenuto comizi in cinque diversi stati e ha fatto appello ai suoi sostenitori chiedendo loro di “porre fine a un sistema corrotto”. Il tono utilizzato è stato ancora una volta molto duro, Trump ha accusato Clinton di essere “falsa” e questa ha sostenuto che il tycoon americano stia dividendo il paese.

“Domani ci troveremo di fronte alla prova del nostro tempo”, ha detto Clinton ai suoi sostenitori nel suo ultimo appello prima delle elezioni, chiedendo loro di decidere in che tipo di paese vogliano vivere. “Noi abbiamo scelto di credere in un’America piena di speranza, inclusiva, dal cuore grande”, ha aggiunto.

(Hillary Clinton durante il comizio a Allendale, in Michigan. Credit: Rebecca Cook. Il pezzo continua dopo la foto)


Il presidente Barack Obama ha ribadito le sue critiche a Trump, definendolo “caratterialmente inadatto a essere comandante in capo”, e ha detto che Clinton costituisce un’alternativa esperta e abile. “Non dovete solo votare contro qualcuno, avete qualcuno di straordinario per cui votare”, ha detto Obama. “Lei lavorerà e raggiungerà risultati, non farà solo tweet”.

“Volete che l’America sia governata da una classe politica corrotta o volete che sia governata dal popolo?”, ha chiesto Donald Trump durante il suo comizio a Manchester, nel New Hampshire. “Domani sarà la rivalsa della classe operaia americana”, ha aggiunto.

A poche ore dal giorno delle elezioni, la campagna di Clinton ha beneficiato dall’annuncio inaspettato di domenica 6 novembre da parte del direttore dell’Fbi James Comey. Questo ha riferito che l’agenzia investigativa non ha riscontrato illeciti della candidata democratica nell’indagine sulle email inviate da un server privato quando Clinton era segretario di stato.

Un nuovo sondaggio realizzato da Reuters/Ipsos evidenzia che le probabilità di vittoria per Clinton sono del 90 per cento, stimando che possa arrivare a vincere 303 grandi elettori sui 270, necessari per sconfiggere Donald Trump.

(Il repubblicano Donald Trump durante il comizio a Scranton, in Pennsylvania. Credit: Carlo Allegri)