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Iniziano oggi in Svizzera i colloqui di pace per la riunificazione di Cipro

A Mont Pelerin i due leader, il greco-cipriota, Nicos Anastasiades e il turco-cipriota Mustafa Akinci discuteranno su come porre fine al lungo conflitto sull'isola

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Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha ufficialmente aperto i colloqui di pace di Cipro, che hanno l’obiettivo di riunificare le due aree dell’isola e porre fine a un conflitto durato decenni.

I colloqui si terranno a Mont Pelerin, in Svizzera, nei pressi del lago di Ginevra, e dureranno cinque giorni. Le trattative vedranno allo stesso tavolo il presidente greco-cipriota, Nicos Anastasiades e il suo omologo turco-cipriota Mustafa Akinci.

“I due leader hanno espresso la loro speranza che questo incontro aprirà la strada per l’ultima fase dei colloqui, in linea con il loro impegno comune per fare tutto il possibile al fine di raggiungere un accordo entro la fine del 2016,” ha detto ai giornalisti il segretario generale dell’Onu.

“La prospettiva di una soluzione a Cipro è a portata di mano. Le aspettative di entrambe le comunità sono grandi”, ha aggiunto.

Circa 800mila greco-ciprioti e circa 220.000 turco-ciprioti vivono attualmente sull’isola il cui territorio è diviso in due dalla linea verde dell’Onu, che separa i territori governati dalla Repubblica di Cipro da quelli de facto sotto il potere della Repubblica Turca di Cipro Nord. 

L’isola è stata divisa in seguito all’invasione turca nel 1974, innescata da una breve colpo di stato di ispirazione greca. Ma l’attrito tra le due parti risale almeno a un decennio prima.

I due leader Anastasiades e Akinci sono entrambi moderati che stanno conducono i negoziati diretti alla riunificazione di Cipro. 

Migliaia di soldati turchi sono di stanza nel nord di Cipro, uno stato turco-cipriota secessionista riconosciuto solo da Ankara.