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Saad al-Hariri è il nuovo primo ministro del Libano

Hariri aveva deciso di sostenere la nomina di Michel Aoun alla presidenza in cambio della premiership, anche se i due appartengono a schieramenti opposti

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Come previsto, il neopresidente libanese Michel Aoun ha chiesto al leader sunnita Saad al-Hariri (figlio di Rafiq, a sua volta primo ministro, assassinato nel 2005) di formare il governo, giovedì 3 novembre 2016.

Nonostante i due si trovino su schieramenti opposti, Hariri aveva deciso di sostenere l’elezione di Aoun, dopo 29 mesi di stallo politico, proprio in cambio della poltrona di premier.

Hariri ha già ricoperto la carica di primo ministro tra il 2009 e il 2011 prima della caduta del suo governo di unità nazionale, dopo la quale ha vissuto prevalentemente tra Francia e Arabia Saudita.

Leader del Movimento futuro, Hariri è anche la figura più prominente dell’Alleanza del 14 marzo, la formazione anti siriana opposta all’Alleanza dell’8 marzo, della quale fanno parte sia Hezbollah che il leader cristiano maronita e presidente del Libano Michel Aoun.

A fine 2012, il governo di Damasco ha emesso un mandato di arresto contro Hariri accusandolo di aver armato e fornito supporto finanziario ai gruppi di opposizione siriani. Il neo primo ministro, infatti, descrive così il presidente siriano: Bashar al-Assad ha “tutte le caratteristiche di un mostro”. Egli ha perso “l’autorità morale, umana e politica [di governare] e sarà presto o tardi sottoposto alla giustizia che il popolo siriano desidera”.

Anche il presidente del parlamento Nabih Berri, rimasto l’unico a opporsi alla nomina di Aoun e al compromesso con Hariri alla vigilia della votazione di lunedì 31 ottobre, ha avvallato la scelta del presidente della repubblica.

Si attende ora la formazione del nuovo governo che dovrà riflettere il complesso sistema di alleanze, anche inedite e per certi versi instabili, che ha portato alla nomina di Aoun e Hariri e alla fine di oltre due anni di vuoto politico e incertezza. Anche Hezbollah probabilmente prenderà parte alla formazione del gabinetto.

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