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Cosa succede oggi nel mondo

Tutto quello che c’è da sapere per la giornata del 2 novembre 2016

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Italia: oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso a Norcia e Camerino, due dei comuni più colpiti dal sisma di domenica 30 ottobre. Proseguono le operazioni di soccorso alle popolazioni terremotate. “Ricostruiremo tutto, tutti insieme. Ci vorrà tempo e tenacia, ma lo faremo. Non lasceremo solo nessuno”, scrive il premier Matteo Renzi sui social dopo la visita di ieri a Preci. 

Iraq: continua la battaglia per la liberazione di Mosul dall’Isis. Le forze speciali irachene hanno conquistato la sede della televisione e sono entrati per almeno 5 chilometri nella città, con i jihadisti barrivati nel centro. Le Nazioni Unite lanciano l’allarme per i civili utilizzati come scudi umani per impedire i bombardamenti.

Stati Uniti: per la prima volta da maggio, Donald Trump sorpassa Hillary Clinton in una sondaggio nazionale realizzato da ABCNews/Wp. La Nbc, invece, rivela che 26 milioni di persone hanno già votato anticipatamente. Donald Trump ha invitato chi avesse scelto Hillary Clinton a cancellare il voto e darlo a lui. Un’opzione consentita in almeno otto stati. 

Germania: i “cinque saggi dell’economia” tedesca, gli esperti che consigliano governo e parlamento di Berlino su questioni economico-politiche, hanno criticato nel loro rapporto annuale la politica monetaria della Bce di Mario Draghi sostenendo che è espansiva in maniera destabilizzante.

Tunisia: l’Alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini oggi sarà a Tunisi per una visita ufficiale.

Israele: ultimo giorno della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Israele. Previsto l’incontro con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Venezuela: la Assemblea Nacional, il parlamento venezuelano controllato dall’opposizione, ha sospeso l’avvio del procedimento di destituzione del presidente Nicolas Maduro, alla luce dei negoziati in programma la prossima settimana per tentare di allentare la tensione nel paese. 

Cina: sono tutti morti i 33 minatori intrappolati in una miniera di carbone a Chongqing, municipalità autonoma della Cina centro-meridionale, a causa dell’esplosione di gas avvenuta lunedì 31 ottobre. Dalle prime indagini fatte dall’autorità, dietro l’incidente ci sono gravi violazioni delle norme di sicurezza.