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L’Australia ha annunciato la nuova proposta di legge contro i richiedenti asilo

Il governo australiano vuole vietare a vita l'ingresso nel paese ai migranti che tentano di raggiungere illegalmente il territorio nazionale a bordo di imbarcazioni

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Il governo australiano ha annunciato la scorsa settimana una nuova proposta di legge per vietare a vita l’ingresso nel paese ai richiedenti asilo che provano a raggiungere illegalmente il territorio nazionale via mare. Il divieto permanente sui visti si applicherebbe anche a coloro che viaggiano per turismo, per affari o che hanno sposato un cittadino australiano.

In base alle leggi australiane in materia di immigrazione, i richiedenti asilo che tentano di raggiungere il paese in barca sono inviati in alcuni campi di detenzione situati sull’isola di Nauru, nel Pacifico o nell’isola di Manus, in Nuova Papua Guinea. In questi campi vivono al momento circa 1.200 persone.

La proposta di impedire ai migranti – anche dopo l’eventuale accettazione della domanda di asilo – di poter entrare in Australia vita natural durante è stata criticata da alcuni avvocati e attivisti dei diritti umani in quanto comporterebbe una violazione della Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dei rifugiati. Questa prevede infatti che nessun paese può decidere di imporre sanzioni ai profughi a causa del loro eventuale ingresso o soggiorno irregolare.

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Tuttavia il primo ministro australiano Malcolm Turnbull lunedì 31 ottobre ha difeso la decisione, sostenendo che la nuova legge sarebbe utile per inviare un segnale forte ai trafficanti di esseri umani. “Questa è una lotta di volontà tra il popolo australiano, rappresentato dal suo governo, e le bande criminali dei trafficanti di esseri umani”, ha detto Turnbull.

La nuova normativa si applicherebbe a tutti i migranti che sono arrivati sulle isole dal 19 luglio 2013 – compresi coloro che sono tornati nei loro paesi d’origine – e a chi arriverà in futuro. I bambini, invece, sarebbero esclusi dall’applicazione di questa legge. La proposta sarà esaminata dal parlamento nel corso di questa settimana.

In passato, le Nazioni Unite e i gruppi in difesa dei diritti umani hanno più volte condannato presunte violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione per richiedenti asilo a Nauru e a Manus.

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