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La prima notte delle popolazioni colpite dal sisma

Al momento sono oltre diecimila le persone assistite dalla Protezione civile tra Umbria e Marche

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Prima notte dopo il terremoto di magnitudo 6.5 che domenica 30 ottobre ha scosso il centro Italia trascorsa in auto o nelle strutture di accoglienza per la popolazione colpita dal sisma.

Diverse le scosse avvertite chiaramente nella zona di Norcia durante la notte, la più forte di tutte, di magnitudo 4.2, registrata alle 2:27 dai sismografi dell’Ingv.

Prosegue intanto il lavoro della Protezione civile e degli altri soccorritori impegnati sul campo. Al momento risultano essere oltre diecimila le persone assistite, in base ai dati comunicati ieri sera dal Dipartimento di Protezione civile.

In particolare, sono oltre tremila le persone assistite in Umbria presso strutture alberghiere nell’area del lago Trasimeno o in strutture di prima accoglienza allestite nei comuni.

Nelle Marche, gli assistiti sono circa settemila, di cui oltre duemila negli alberghi sulla costa adriatica, quattromila in strutture di prima accoglienza e le altre negli alberghi rimasti agibili.

A Norcia, uno dei centri più colpiti dal sisma, un grande tendone riscaldato di fronte al palazzetto dello sport ora inagibile è stato allestito come mensa. I volontari della Protezione civile hanno preparato la colazione per i terremotati.

Altre persone hanno dormito nei campi base di Visso, Ussita e Castelsantangelo, dove nella notte le temperature sono scese sensibilmente.

A Rieti, moltissime persone per paura di nuove scosse hanno trascorso la notte nelle automobili parcheggiate nei 21 punti di raccolta all’aperto individuati dal comune.

In tutto nel sisma di ieri, il più forte ad aver colpito l’Italia negli ultimi decenni, sono rimaste ferite una ventina di persone. Due sono gravi, ma nessuno in pericolo di vita e non risultano dispersi.

Dopo le scosse dei giorni precedenti gli edifici pericolanti erano già stati evacuati e molte persone avevano deciso di trascorrere la notte in automobile o in altre strutture ricettive e questo, forse, ha evitato la tragedia.

Lunedì 31 ottobre si riunisce il consiglio dei ministri straordinario per fare una prima valutazione dei danni del sisma e per assumere i primi impegni.