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Il video dei drammatici momenti successivi al raid su una scuola in Siria

Mercoledì 26 ottobre diversi bambini sono rimasti uccisi quando è stata colpita una scuola nella provincia di Idlib, controllata dai ribelli

Immagine di copertina

Un raid aereo compiuto presumibilmente dall’aeronautica siriana o da quella russa, ha ucciso almeno 26 persone, per lo più bambini, quando ha colpito una scuola nel villaggio di Haas, nell’area della provincia di Idlib, in Siria, che si trova sotto il controllo dei ribelli.

I media di stato siriani hanno riferito, citando una fonte militare, che il raid ha colpito le postazioni dei miliziani ribelli di Haas, senza fare menzione della scuola. Ma sulla rete sono stati pubblicati video che mostrano scene drammatiche di distruzione, morte e disperazione che coinvolgono bambini, come quello pubblicato da Middle East Eye:

(Attenzione, il video contiene immagini forti. L’articolo prosegue sotto il video)

L’ambasciatore russo alle Nazioni Unite Vitaly Churkin ha dichiarato in merito alla tragedia: “È orribile, mi auguro che non siamo coinvolti”.

Il direttore dell’Unicef, l’agenzia dell’Onu per i bambini, Anthony Lake ha detto che se l’attacco è stato deliberato si tratta di un crimine di guerra.

“Quest’ultima atrocità potrebbe essere il più grave attacco su una scuola dall’inizio della guerra oltre cinque anni fa”, ha aggiunto Lake.

Idlib si trova nella Siria nordoccidentale, non lontano da Aleppo, ed è controllata da gruppi ribelli del Free Syrian Army ma anche da miliziani islamisti, inclusi quelli appartenenti all’ex affiliato di al-Qaeda Jabhat Fateh al-Sham.

La Syrian Civil Defence, il gruppo di volontari che prestano soccorso nelle aree ribelli, ha reso noto che 20 delle vittime del raid sono bambini.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, invece, ha riferito che i jet hanno colpito diversi obiettivi tra cui una scuola elementare e media uccidendo almeno un insegnante e 15 bambini.