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Gli Stati Uniti hanno ucciso un importante leader di al-Qaeda in Afghanistan

A febbraio Washington aveva incluso Farouq al-Qahtani nella lista dei terroristi più ricercati al mondo. Nell’attacco condotto dai droni sono morti altri 14 miliziani

Immagine di copertina

Gli Stati Uniti hanno compiuto un attacco con i droni che ha colpito due figure di spicco di al-Qaeda in Afghanistan, domenica 23 ottobre.

L’attacco, avvenuto nella provincia nordorientale di Kunar, è stato confermato mercoledì 26 ottobre dal Pentagono.

Secondo una fonte della Difesa americana il principale bersaglio dell’attacco, Farouq al-Qahtani, è rimasto ucciso, ma la notizia non è ancora stata confermata. Un altro raid ha colpito invece il suo braccio destro.

Nato in Arabia Saudita, al-Qahtani era stato incluso a febbraio nella lista dei terroristi più ricercati al mondo da Washington. Era accusato di essere coinvolto nell’organizzazione di attentati in Europa e negli Stati Uniti.

Il portavoce del governo afghano Abdul Ghani Mosamem ha comunicato che nell’operazione di domenica sono stati uccisi in tutto 15 miliziani islamici.

La “guerra dei droni” è stata uno dei pilastri della lotta al terrorismo dell’amministrazione Obama. Gli Stati Uniti a luglio hanno diffuso i dati sulle vittime civili, che secondo le stime governative oscillerebbero tra le 64 e le 116 persone.

Tra il 2009 e il 2015 il Pentagono ha effettuato 473 raid antiterroristici, principalmente utilizzando droni, e sono stati uccisi tra i 2.372 e i 2.581 miliziani.

(Gli attacchi degli Stati Uniti in Afghanistan dal 2010 a oggi. Credit: Reuters)