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Cosa sappiamo finora sul terremoto nel centro Italia

Nella serata del 26 ottobre tre forti scosse sono state avvertite nell'Italia centrale, con epicentro tra Umbria e Marche. Registrati danni e alcuni feriti lievi

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Tre forti scosse di terremoto hanno colpito il centro Italia tra le 19 e le 24 di mercoledì 26 ottobre. L’epicentro del sisma si trova nei pressi di Visso, in provincia di Macerata, nelle Marche, a una profondità di nove chilometri.

Una nuova scossa di magnitudo 4.4 si è registrata nella giornata di giovedì 27 ottobre alle ore 10:21 con epicentro vicino Castelsantangelo sul Nera, nelle Marche.

Il luogo non è lontano dalle aree colpite dal sisma di magnitudo 6.0 che lo scorso 24 agosto ha provocato 298 vittime e ingenti danni in particolare nelle città di Amatrice e Accumuli, nel Lazio, e Arquata e Pescara del Tronto, nelle Marche.

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario per la ricostruzione Vasco Errani si recheranno giovedì 27 ottobre nei centri più colpiti dal terremoto per un sopralluogo, insieme al presidente delle Marche Luca Ceriscioli.

Le scosse

– Intorno alle 19:10 la prima scossa di terremoto di magnitudo 5.4 è stata avvertita in tutto il centro Italia, incluse Roma, Ancona, Perugia, L’Aquila, Rieti, Arezzo e Assisi. Alle ore 21:18 si è verificata una nuova scossa di magnitudo 5.9. Una terza forte scossa, di magnitudo 4.6 è stata avvertita alle ore 23:42. Inoltre, nella giornata del 27 ottobre si è registrata alle 10:21 una nuova scossa di magnitudo 4.4.

– Nel corso della sera e della notte le repliche del terremoto sono state almeno 200. Di queste, più di 30 risultano aver avuto magnitudo pari o superiore a 3, secondo quanto riportato dall‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

– L’epicentro si trova in corrispondenza delle coordinate geografiche 42.88 N 13.13 E, corrispondenti all’area al confine tra Marche e Umbria, in prossimità dei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Rapegna, Gualdo, Visso e Preci, nella Valnerina. Lo ha riportato l’Emsc (European Mediterranean Seismological Centre), organizzazione che monitora i terremoti nell’area europea e mediterranea.

– Secondo gli esperti dell’Ingv, le scosse sono legate al sisma del 24 agosto di Amatrice. Si tratta probabilmente dell’attivazione di una nuova faglia.

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I danni

– Diversi crolli si sono registrati nei comuni situati intorno all’epicentro e in particolare Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino e Caldarola. Sono stati interessati alcuni edifici già danneggiati dal sisma del 24 agosto scorso, ma non solo.

– Risultano danneggiate soprattutto le chiese. Una delle prime foto diffuse dopo il terremoto riguarda San Salvatore a Campi di Norcia, parzialmente distrutta. A Camerino è crollato il campanile della chiesa di Santa Maria in Via, già danneggiato dal sisma del 24 agosto. Secondo quanto riportato dall’Ansa, a Caldarola è crollato il portale di una chiesa. Ad Amandola, nel Fermano, è crollato il timpano della chiesa del Convento delle suore benedettine.

– Alcune persone sono rimaste ferite in modo lieve. Un 73enne di Tolentino è morto per infarto, probabilmente in relazione alle scosse. Nello stesso comune un operaio è rimasto ferito dal crollo di un controsoffitto, rimanendo ferito in modo lieve.  Non risultano invece al momento vittime provocate dai crolli, secondo quanto dichiarato dal comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, Stefano Di Iulio.

– Crolli si sono verificati anche ad Arquata e ad Amatrice, già colpite dal sisma dello scorso agosto. In particolare ad Amatrice con le scosse del 26 ottobre è crollato il palazzo Rosso, sede del comune.

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– La Protezione civile marchigiana ha riferito che gli sfollati sono un numero compreso tra 2-3mila e che ci sarebbero molte più abitazioni inagibili rispetto a quelle censite dopo il sisma del 24 agosto.

 Nel comune di Ussita due donne anziane sono state tratte in salvo dalla loro abitazione dove erano rimaste intrappolate. A Camerino sono stati evacuati i collegi universitari e il carcere. Circa 700 abitanti di questa città hanno trovato ospitalità in due centri allestiti per l’emergenza.

– A Roma dopo la prima scossa è stata evacuata la Farnesina, sede del ministero degli Esteri. Inoltre, i vigili del fuoco stanno conducendo delle verifiche per alcune crepe che si sono formate in seguito alle scosse in alcuni stabili in zona Nomentano ed Eur, secondo quanto riportato dall’Ansa.

Campagna regione lazio

– Sono state chiuse per la giornata di giovedì 27 ottobre le scuole a Macerata, L’Aquila, Assisi, Bastia Umbra, Camerino, Rieti, Perugia, Ascoli Piceno, Terni, Teramo.