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La città distrutta dall’uragano Matthew ad Haiti

Il fotografo Carlos Garcia Rawlins è stato nella città di Jeremie per raccontare le conseguenze dell'uragano, che ha causato la morte di oltre mille persone sull'isola

Immagine di copertina

Il fotografo venezuelano Carlos Garcia Rawlins è stato ad Haiti per fotografare le conseguenze dell’uragano Matthew, che ha provocato oltre mille vittime nel paese, e ha deciso di condividere la sua testimonianza umana e professionale.

Rawlins ha visitato Jeremie, una cittadina nel sud di Haiti completamente distrutta dalla tempesta, che si è abbattuta sull’isola all’inizio del mese di ottobre. Sorvolando la città, il fotografo ha visto case senza tetto, vestiti disseminati ovunque e gente che cercava tra i detriti.

“La sfida più grande è stata riuscire a entrare in contatto con le persone a Jeremie”, racconta Rawlins. “Mi hanno detto che erano affamate e avevano bisogno di aiuto. Ho cercato di spiegare che l’unico aiuto che potessi dare loro erano le mie fotografie, per mostrare come erano diventate le loro vite”.

Un uomo del posto ha aiutato Rawlins a comunicare con la gente del posto, dicendo loro che il fotografo non aveva né soldi né cibo da dargli, ma solo le sue immagini da mostrare al mondo nella speranza che queste contribuissero a far sì che arrivasse in fretta un aiuto dall’esterno.

Una famiglia che Rawlins ha incontrato ha voluto mostrargli la sua nuova casa, una baracca composta da lastre di zinco, dove sei persone condividono una sola piccola stanza. “Loro ne erano fieri”, racconta il fotografo, “Avrebbero ricominciato da capo. Mi ha fatto quasi piangere”.

“La dura realtà ti segna. Vedere persone che cercano di sopravvivere senza le cose più essenziali. È esasperante vedere quanto gli aiuti arrivino lentamente e quanto siano difficili i soccorsi”, racconta ancora il fotografo.

“Ma io sono convinto del potere delle immagini”.