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Un militare americano è rimasto ucciso a Mosul

La coalizione anti-Isis ha confermato che un soldato statunitense è morto nel nord dell'Iraq. Secondo un ufficiale americano l'incidente è avvenuto proprio a Mosul

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Un soldato americano è rimasto ucciso nel nord dell’Iraq in seguito alle ferite riportate per l’esplosione di un ordigno artigianale giovedì 20 ottobre 2016. Lo ha reso noto la coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Stati Uniti.

Un ufficiale americano, che ha parlato in condizioni di anonimato, ha riferito che l’incidente ha avuto luogo nei pressi della città di Mosul, dove da lunedì 17 ottobre è in corso l’offensiva dell’esercito iracheno per scacciare l’Isis dalla sua capitale in Iraq.

Circa 5mila soldati americani si trovano attualmente in Iraq. Oltre cento di questi sono integrati nelle forze regolari irachene e in quelle curde coinvolte nell’offensiva per espellere il sedicente Stato islamico da Mosul come consulenti, e per coordinare da terra i raid aerei e migliorarne la loro accuratezza.

Il Pentagono ha minimizzato il ruolo delle forze armate americane nella battaglia per riprendere il controllo di Mosul e ha detto che i soldati statunitensi resteranno sempre dietro le prime linee. Ma gli ufficiali hanno anche ammesso che gli americani saranno “più vicini all’azione” nel corso della campagna su Mosul.

Il soldato rimasto ucciso oggi è il quarto membro delle forze armate statunitensi a restare ucciso dall’inizio dell’operazione Resolve lanciata nel 2014 per contrastare i miliziani dell’Isis in Iraq e Siria.

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