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L’Iran trasmette la serie House of Cards per mostrare intrighi e complotti degli Stati Uniti

Ogni sera sul canale statale Namayesh va in onda il programma doppiato in farsi sulle macchinazioni e gli intrighi alla Casa Bianca, "depurato" dalle scene di sesso

Immagine di copertina

Il governo di Teheran con i suoi censori si impegna da sempre a tenere ben lontano dai suoi confini e dai suoi cittadini tutto ciò che è cultura pop americana. Eppure da qualche settimana trasmette una serie tutta statunitense: House of Cards.

La scelta non è affatto casuale, il telefilm mostra infatti tutto ciò che c’è di “marcio” nella politica della Casa Bianca e dintorni: macchinazioni, intrighi, pugnalate alle spalle e complotti. La serie, con l’attore statunitense Kevin Spacey nei panni dell’arrivista Frank Underwood intento ad ottenere la presidenza degli Stati Uniti, viene quindi trasmessa per mostrare agli iraniani il vero volto dell’America.

Ogni sera sul canale statale Namayesh va in onda il programma doppiato in farsi, accuratamente “depurato” dalle scene esplicite di sesso. L’arrivo di House of Cards ha causato una sorta di agitazione in Iran, dove la programmazione americana è estremamente rara a causa della censura da parte delle autorità.

Molti iraniani, in particolare i giovani, guardano già programmi stranieri su internet, o acquistano dvd pirata di film e serie tv, ampiamente disponibili nelle bancarelle degli ambulanti per le strade. Nonostante la censura esercitata dal governo infatti, la cultura americana continua a penetrare in Iran attraverso i social media, la musica e le tv satellitari, in un paese con una grande popolazione giovane e aperta verso l’esterno.

Gli iraniani covano ancora risentimento nei confronti degli Stati Uniti per l’operazione Ajax, il golpe organizzato nel 1953 dai servizi segreti statunitensi e britannici per rovesciare il governo iraniano del primo ministro Mohammad Mosaddeq.

Molti anni dopo, gli iraniani più intransigenti considerano ancora gli Stati Uniti come il “Grande Satana”, protagonista di cospirazioni e complotti in tutto il mondo.

“House of Cards è stato in grado di mostrare sapientemente l’inganno nella complessa sfera politica della civiltà americana, così come il tradimento, la sete di potere, i crimini”, ha scritto il giornale online Mashregh

La messa in onda della serie è stata approvata dalla Broadcasting Corporation della Repubblica islamica dell’Iran, il cui capo è direttamente nominato dal leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei.

Nonostante l’anno scorso l’Iran abbia firmato un importante accordo sul nucleare con altre sei potenze mondiali tra cui gli Stati Uniti, le tensioni storiche tra Washington e Teheran – che hanno raggiunto l’apice con la crisi degli ostaggi all’ambasciata degli Stati Uniti in Iran dopo la rivoluzione islamica del 1979 – continuano.