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Obama si schiera a favore della riforma costituzionale

Durante la cena ufficiale alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti ha detto che la riforma costituzionale promossa dal governo "potrebbe aiutare l'Italia"

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In occasione dell’incontro bilaterale che si è tenuto martedì 18 ottobre tra il presidente degli Stati Uniti e il premier italiano Matteo Renzi, Barack Obama ha espresso il suo sostegno alla riforma costituzionale promossa dal governo italiano, in vista del referendum del prossimo 4 dicembre.

“Gli Stati Uniti sono dalla tua parte. Credo che l’Italia e il mondo continueranno a beneficiare della tua leadership ancora per molti anni”, ha detto Obama al premier italiano.“Il sì al referendum potrebbe aiutare l’Italia”, ha dichiarato.

Il presidente degli Stati Uniti ha lodato le misure economiche del governo Renzi e il tentativo del premier italiano di modernizzare le istituzioni perché ritiene che la riforma possa accelerare i cambiamenti economici.

Il presidente americano ha voluto sfruttare l’occasione offerta dalla visita di stato ufficiale per sottolineare lo stretto legame tra crisi economica e sviluppo dei movimenti populisti nel continente.

“Sono convinto che ci sia una stratta connessione tra la stagnazione economica e alcuni dei meno costruttivi, populisti impulsi che ho visto svilupparsi nel continente”, ha detto Obama, aggiungendo che la priorità è creare nuovi posti di lavoro per i giovani europei.

È la seconda volta in un anno che Obama utilizza la sua influenza per intervenire nel dibattito politico interno di uno stato alleato. Ad aprile, infatti, si era recato a Londra per sostenere la campagna pro Remain dell’ex premier britannico David Cameron.

Diversi i temi affrontati nella conferenza stampa davanti ai giornalisti: dall’Unione europea, che secondo il presidente degli Stati Uniti dovrebbe tornare a occuparsi di crescita, alla guerra al terrorismo e all’Isis, fino alla crisi dei migranti e alla tragedia di Amatrice.

La cena di stato era l’ultima in programma per Obama prima della fine del suo incarico nel gennaio del 2016.

Tra gli invitati c’erano alcuni italiani famosi nel mondo come l’attore Roberto Benigni, il regista Paolo Sorrentino, lo stilista Giorgio Armani, lo chef Mario Batali, la campionessa paralimpica Bebe Vio, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti e la curatrice del dipartimento di Architettura e design del Moma, Paola Antonelli.