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Le donne dell’Argentina scendono in strada e chiedono giustizia per la sedicenne stuprata

La storia dell’adolescente violentata e uccisa da un gruppo di uomini sta sconvolgendo la nazione: ogni 36 ore una donna viene uccisa nel paese

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Migliaia di donne in Argentina hanno annunciato di partecipare allo sciopero e alla manifestazione organizzata mercoledì 19 ottobre con lo scopo di chiedere giustizia per l’orribile stupro e omicidio di Lucia Perez.

La giovane adolescente di 16 anni è morta all’inizio di ottobre nella città di Mar del Plata. La ragazza era stata violentata da un gruppo di uomini, che avevano abusato del suo corpo sino a provocarne la morte.

Una marcia inizierà alle 17:00 (ora locale) per le vie della capitale Buenos Aires. Gli attivisti hanno chiesto inoltre alle donne di indossare vestiti neri e di abbandonare i posti di lavoro per partecipare alla manifestazione.

“Nei vostri uffici, nelle scuole, negli ospedali nei tribunali, nelle redazioni, nei negozi, nelle fabbriche, o dovunque siate, interrompete il vostro lavoro per un’ora per dire basta alla violenza degli uomini”, hanno chiesto gli organizzatori della marcia.

Due uomini avevano lasciato la ragazza in fin di vita, accuratamente lavata per eliminare ogni possibile traccia di violenza, di fronte all’ospedale della città, sostenendo che stesse avendo un malore a causa di un’overdose. 

I dottori erano riusciti a rianimarla, ma la giovane era morta poco dopo. Quando i medici hanno disposto l’autopsia, hanno scoperto la terribile verità.

In media, in Argentina viene uccisa una donna ogni 36 ore in seguito a violenze domestiche. L’Argentina ha adottato una legge anti-femminicidio nel 2012, con pene più severe per gli omicidi in cui il genere rappresenta la causa scatenante.

La polizia ha arrestato tre uomini in connessione con l’omicidio di Lucia. I magistrati hanno dichiarato che erano sotto l’effetto di marijuana e cocaina quando è avvenuto lo stupro.

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