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A Dresda sono esplose due bombe davanti alla moschea e al centro congressi

Nessuna vittima, la polizia segue la pista xenofoba

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Due ordigni artigianali sono esplosi lunedì 26 settembre davanti a una moschea e a un centro congressi internazionale a Dresda, in Germania. Le esplosioni non hanno provocato vittime. 

“Anche se non c’è stata alcuna rivendicazione, dobbiamo concludere che il movente è la xenofobia”, ha detto in una dichiarazione il capo della polizia di Dresda Horst Kretschmar. 

Al momento dell’esplosione l’imam era all’interno della moschea con la moglie e i figli, ma nessuno è rimasto ferito, anche se l’edificio è stato danneggiato.

Poco dopo, un altro ordigno artigianale è esploso davanti a un centro congressi internazionale. Sono stati immediatamente evacuati un bar e un hotel nelle vicinanze.

Durante la notte le autorità hanno innalzato l’allerta davanti a tutte le moschee della città. 

La polizia ha aggiunto che potrebbe esserci un legame anche con la festa dell’unità tedesca, che quest’anno verrà celebrata a Dresda nel fine settimana alla presenza delle massime autorità dello stato.

Dresda è la città dove è nato il movimento xenofobo “anti-islamizzazione” Pegida, che nel 2015 ha organizzato marce di protesta con oltre 20mila manifestanti.

In Germania, l’arrivo di oltre un milione di rifugiati nell’ultimo anno, ha accresciuto le tensioni sociali, in particolare in Sassonia, dove ci sono stati frequenti attacchi alle strutture che ospitano i profughi e fenomeni di violenza a sfondo xenofobo.