In Russia sono stati bloccati i siti di Pornhub e Youporn
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In Russia sono stati bloccati i siti di Pornhub e Youporn

La decisione ha scatenato l'ironia degli utenti e altrettante risposte scherzose dell'autorità russa: "Cercatevi qualcuno nella vita reale"

16 Set. 2016  

Pornhub e YouPorn, i più grandi siti pornografici al mondo, sono stati bloccati in Russia. I siti erano stati giudicati illegali dai tribunali di Vladivostok e Voronezh in base alla legge sulla pornografia e l’autorità per le telecomunicazioni, che in Russia monitora internet e blocca i siti che il governo non vuole siano visti, è immediatamente intervenuta.

È seguito un curioso scambio di battute tra gli utenti, il profilo di PornHub e quello dell’ente russo. Non è la prima volta che l’agenzia blocca Pornhub, l’ultima era stata nel settembre del 2015 e la decisione aveva attirato le critiche e l’ironia degli utenti russi.

Questa volta l’ente ha voluto giocare di anticipo e ha condiviso il tweet di un utente che chiedeva all’autorità delle telecomunicazioni di “suggerire almeno un’alternativa ai siti più popolari” e l’altrettanto scherzosa risposta: “Caro signor Lyola, un’alternativa è conoscere qualcuno nella vita reale”.

Come a dire: uscite a fare incontri invece di stare a casa davanti allo schermo di un computer. A quel punto un altro utente ha chiesto all’ente di “farsi venire in mente qualcosa di nuovo”. “È forse possibile entrare due volte nello stesso fiume?”, è stata la risposta dell’autorità di controllo.

Inutile dire che la considerazione filosofica ha attirato nuove ironie dalla rete: “Si può sempre entrare due volte, lo sapreste se guardaste di più Pornhub”. Un altro utente, invece, ha scritto che ha seguito il consiglio e tra poco si sposerà.

Alla fine è intervenuto lo stesso Pornhub: “Se vi diamo un abbonamento Premium, ci toglierete il blocco in Russia?”. Il messaggio è stato retweetato più di 6mila volte.