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È stato ucciso in Siria il portavoce e ispiratore degli attacchi all’estero dell’Isis

Il portavoce del Pentagono, Peter Cook, lo ha descritto come "il principale architetto delle operazioni esterne Isis", che incoraggiava gli attacchi in Occidente

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ll capo stratega del sedicente Stato islamico, considerato il responsabile dell’incitamento a compiere attacchi terroristici all’estero, è stato ucciso in Siria. Secondo l’agenzia di stampa Amaq, legata al gruppo jihadista, Abu Muhammad al-Adnani è morto nella provincia di Aleppo. 

Secondo quanto riferito dal Pentagono, l’uomo è stato ucciso in un attacco aereo nella città di Al Bab. La notizia della sua morte arriva dopo una serie di difficili sconfitte militari subite dai miliziani in Siria e in Iraq. 

Adnani, che era anche il portavoce del gruppo jihadista, è “morto da martire mentre coordinava le operazioni militari ad Aleppo”, ha riferito l’agenzia Amaq, senza fornire ulteriori dettagli sulla sua morte.

I combattimenti si sono intensificati nell’area di Aleppo nelle ultime settimane. Aerei militati e russi stanno bombardando incessantemente le zone controllate dai ribelli.

In una dichiarazione, il portavoce del Pentagono, Peter Cook, ha descritto Adnani come “il principale architetto delle operazioni esterne dell’Isis”. 

Aveva “coordinato il movimento dei combattenti Isis e aveva direttamente incoraggiato gli attacchi dei lupi solitari contro i civili e i membri delle forze armate e aveva reclutato altri membri direttamente”, ha proseguito. 

La morte di al-Adnani rappresenta un colpo significativo per l’Isis, che da tempo aveva messo la propaganda al centro della sua strategia, secondo Cook. Sarebbe stato l’ispiratore degli attacchi di quest’estate, come Orlando, Nizza e Baghdad. 

Negli ultimi due anni, Abu Muhammad al-Adnani, era fortemente impegnato in una campagna di incitamento degli attacchi contro i cittadini dell’Europa occidentale e di altri paesi, in particolare la Francia, specie durante il periodo del Ramadan. 

Adnani possedeva particolari doti oratorie ed esperienza militare, per questo aveva un grande seguito e godeva di buona reputazione tra i miliziani.