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Il premier francese contro il burkini: incompatibile con i nostri valori

A Cannes dieci donne sono state multate per avere indossato in spiaggia il costume femminile islamico, messo al bando da una recente ordinanza comunale

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Dieci donne musulmane che indossavano il burkini in spiaggia sono state multate dalla polizia francese a Cannes, dopo che il sindaco con un’ordinanza ha imposto il divieto di portare il costume femminile islamico in spiaggia, sostenendo che il burkini contrasta con le leggi e la laicità della Francia, in un momento di alta tensione nel paese dopo l’attacco del militante islamico che il 14 luglio, nel giorno della festa della Bastiglia, ha ucciso 85 persone nella vicina città di Nizza.

La questione ha scatenato polemiche e un acceso dibattito pubblico nel paese, con la comunità musulmana che ha accusato le ordinanze di essere incostituzionali e islamofobiche, mentre in Corsica si è arrivati a scontri fra nazionalisti corsi e turisti maghrebini. Nei prossimi giorni, spetterà al Consiglio di Stato, il supremo tribunale amministrativo francese, a esprimersi sul divieto.

Intanto sul tema mercoledì 17 agosto è intervenuto anche il premier francese Manuel Valls: “Capisco i sindaci che, in questo momento di tensione, tentano di cercare soluzioni ed evitare problemi all’ordine pubblico”, ha sostenuto Valls durante un’intervista al quotidiano regionale La Provence.

“Sostengo quindi quelli che hanno emesso dei divieti se sono motivati dal desiderio di incoraggiare il vivere comune, senza alcun retro-pensiero politico”, ha aggiunto sottolineando che “le spiagge, come tutti gli spazi pubblici, devono essere preservati da rivendicazioni religiose”. 

Per Valls, il burkini “è la traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato chiaramente sull’asservimento della donna”. Dietro questo abbigliamento, che copre la donna dalla testa ai piedi lasciando liberi solo il volto, le mani e i piedi, “c’è l’idea che, per natura, le donne siano indecenti, impure, e che quindi debbano essere totalmente coperte. Questo non è compatibile con i valori della Francia e della Repubblica”, ha ricordato il premier.

In Francia una legge del 2010 vieta di portare il velo integrale nei luoghi pubblici. La polizia tuttavia non può obbligare le donne ad abbandonare la spiaggia se indossano il burkini e la stessa persona può essere multata una sola volta al giorno. La sanzione è di 38 euro.

La portavoce del comune di Cannes ha spiegato che “in seguito agli attacchi terroristici, l’atmosfera è molto tesa e il burkini è visto come un’ostentazione che potrebbe mettere in pericolo la sicurezza pubblica”.

Il direttore dell’Osservatorio nazionale contro l’Islamofobia ha accusato alcuni politici francesi di utilizzare il dibattito sul burkini per stigmatizzare l’Islam: “É terribile vedere un primo ministro soffiare sul fuoco invece di cercare di spegnerlo”, ha commentato. Per Valls, invece, dovrebbero essere “le autorità islamiche a condannare il velo integrale”.