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Almeno 11 persone sono morte a causa delle alluvioni in Louisiana, negli Stati Uniti

Oltre 40mila case sono state gravemente danneggiate. Continuano le operazioni di soccorso

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Undici persone sono morte a causa delle alluvioni in Louisiana, negli Stati Uniti, iniziate lo scorso 11 agosto. Almeno 20mila sono state messe in salvo dalle squadre di soccorso, che hanno usato motoscafi, imbarcazioni e canoe. 

Le piogge non accennano a smettere e la minaccia di ulteriori inondazioni rimane. Si tratta del peggior disastro naturale in Louisiana dai tempi dell’uragano Katrina, che nel 2005 devastò la città di New Orleans. 

Secondo le autorità di Livingston Parish, dove abitano 138.000 persone, almeno il 75 per cento delle case sarebbero state completamente distrutte.

I residenti che sono tornati alle loro case hanno trovato condizioni disastrose. Il presidente Barack Obama ha dichiarato l’emergenza federale. 

Secondo il National Weather Service la probabilità di temporali continuerà nella regione per tutta la settimana. 

In una conferenza stampa a Baton Rouge, il governatore della Louisiana, John Bel Edwards, ha aggiornato il bilancio delle vittime a 11 persone. Il governatore ha definito il disastro come un’inondazione di gravità storica senza precedenti. 

Le squadre di emergenza stanno controllando le auto auto spazzate via dall’acqua, per accertarsi che non vi siano corpi intrappolati all’interno.

Il livello dei fiumi si sta però lentamente abbassando rispetto ai livelli record dei giorni scorsi. 

In stato di allerta anche gli stati del Midwest, tra cui Missouri, Illinois, Indiana e Michigan.