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Rio 2016, la prima ginnasta indiana in gara alle Olimpiadi che fa sognare un intero paese

Dipa Karmakar ha eseguito il volteggio Produnova, il più pericoloso nella ginnastica artistica. Arrivata quarta, non ha vinto nessuna medaglia ma è già una star in India

Immagine di copertina

Dipa Karmakar ha 23 anni ed è la prima ginnasta indiana a partecipare ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro. Con i suoi volteggi e le sue piroette è riuscita a conquistare un’intera nazione, nonostante non abbia vinto alcuna medaglia.

Con la sua grinta e la sua determinazione, Dipa ha gareggiato domenica 14 agosto nella sua specialità, il volteggio femminile, piazzandosi quarta con un punteggio di 15,966 e uno scarto minimo rispetto alla sua rivale che si è aggiudicata la medaglia di bronzo. 

Il suo quarto posto non ha tuttavia frenato l’entusiasmo degli utenti e dei fan sui social media. “Non si tratta di vincere delle medaglie”, ha scritto un noto regista indiano su Twitter, “ma si tratta di abbattere tutti gli stereotipi dimostrando di essere comunque i migliori. Tutti noi l’amiamo”. 

Anche il ministro della Gioventù e dello Sport indiano, Vijay Goel, è intervenuto via Twitter per congratularsi con l’atleta. Con le sue performance, Dipa è riuscita a unire un intero paese, l’India appunto.

La sua carriera agonistica nella ginnastica artistica è iniziata all’età di sei anni. Nonostante la consapevolezza di non arrivare nei primi tre scalini del podio, Dipa ha alle spalle numerose vittorie: 77 medaglie vinte nei vari concorsi nazionali e internazionali. 

Lei stessa ha confessato di non essere affatto delusa dei punteggi conquistati in questa Olimpiade, dove l’India non ha ancora portato a casa nessuna medaglia. 

“Non mi aspettavo una medaglia da questa Olimpiade, ma già il fatto di esserci arrivata per me conta molto. Fra quattro anni il mio obiettivo sarà la medaglia d’oro”, ha dichiarato la giovane ginnasta. 

Un suo personale record lo ha comunque stabilito. Non solo per essere l’unica ginnasta indiana a partecipare ai Giochi olimpici, ma anche per aver eseguito in gara il salto al volteggio conosciuto anche come “volteggio Produnova”, dal nome della ginnasta russa che lo inventò. 

Un movimento considerato tra i più pericolosi nella ginnastica artistica, e per questo soprannominato “volteggio della morte”. La mossa è stata eseguita con successo solo da cinque atlete in tutto il mondo, tra le quali si annovera anche l’indiana Dipa Karmakar. 

Nella gara di domenica, Dipa ha eseguito perfettamente il movimento ma è atterrata seduta perdendo così dei punti. “Sono comunque soddisfatta del mio volteggio. Ho dato tutto per riuscire a portare una medaglia olimpica nella mia nazione, ma è stata dura”. Tra le rivali di Karmakar c’erano l’americana Simone Biles che ha conquistato la medaglia d’oro, la russa Maria Paseka seconda con la medaglia d’argento e la svizzera Giulia Steingruber, che ha vinto di poco sulla ginnasta indiana. 

Nonostante la ginnastica artistica non riceva più alcun finanziamento dal governo indiano, e la stessa Dipa sia stata costretta a gareggiare nella sua prima competizione senza scarpe e con un costume malridotto, come lei stessa ha raccontato alla BBC, è riuscita a compiere un’impresa significativa.

Intanto, la giovane ginnasta si prepara per le prossime olimpiadi del 2020 a Tokyo, in Giappone, promettendo di riuscire a portare a casa almeno una medaglia.