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Cosa è successo il 16 agosto nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di cosa è successo oggi nel mondo

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Olimpiadi Rio 2016: L’Unione europea è il team più forte delle Olimpiadi di Rio 2016. Con meno della metà della popolazione della Cina e duecento milioni di abitanti in più degli Stati Uniti, nel complesso il medagliere dell’Unione europea è il più ricco delle Olimpiadi: 171 medaglie, di cui 61 ori, 57 argenti e 53 bronzi. Gli Stati Uniti e la Cina, che svettano nel medagliere ufficiale, sarebbero di gran lunga dietro a una classifica che vedesse le nazioni europee gareggiare come un unico team: 26 ori e 69 medaglie totali per Usa , 15 ori e 45 medaglie per Cina.

Il judoka egiziano Islam El Shehaby è stato mandato a casa dopo aver rifiutato di stringere la mano al suo avversario israeliano Ori Sasson. Il 34enne è stato “fortemente richiamato” dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) dopo l’episodio, seguito alla sua sconfitta nella gara degli ottavi di finale di judo, categoria 100 chilogrammi, del 12 agosto. Il comitato ha condannato il comportamento, definendolo “contro lo spirito di amicizia incarnato nei valori olimpici”.

– SiriaRussia e Stati Uniti sono vicini a trovare un accordo per lanciare azioni militari comuni ad Aleppo, in Siria. Lo ha annunciato lunedì 15 agosto il ministro della difesa russo Serghiei Shoigu. “Siamo in una fase molto attiva dei negoziati con i nostri omologhi statunitensi”, ha dichiarato il ministro russo. “Passo dopo passo, ci stiamo avvicinando alla struttura, parlo solo di Aleppo, che ci permetterà veramente di iniziare a combattere insieme, affinché sia ristabilita la pace su questa terra afflitta dalla sofferenza e le persone possano far ritorno alle proprie case”.

La Russia ha schierato in Iran i bombardieri a lungo raggio e i cacciabombardieri impiegati per combattere i miliziani dell’Isis e degli altri gruppi ribelli nemici di Assad. Gli aerei russi hanno condotto raid aerei dalla base di Hamadan “contro obiettivi appartenenti allo Stato Islamico e a Jabhat al-Nusra nelle provincie di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib”. Secondo il ministero, i bombardamenti hanno distrutto tre postazioni di comando e campi di addestramento dei militanti del sedicente Stato islamico nelle regioni di Serakab, Al-Bab, Aleppo, Deir ez-Zor e cinque importanti depositi di armi. Nelle operazioni, precisano dal ministero, è rimasto ucciso “un numero significativo di terroristi”.

– YemenUn attacco aereo ha colpito un ospedale gestito da Medici Senza Frontiere nel nord dello Yemen, uccidendo almeno 11 persone e ferendone almeno 19. L’attacco è avvenuto nella città di Abs, nella provincia di Hajjah, e secondo quanto riferiscono le fonti dell’organizzazione, il raid sarebbe stato condotto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che sostiene il governo yemenita nella lotta contro i ribelli Houthi.

– AustriaUn uomo armato di coltello ha ferito due persone che viaggiavano a bordo di un treno, in Austria, secondo quanto riferito dalla polizia locale. L’aggressione è avvenuta intorno alle 6.30 ora locale, nel distretto di Röthis, nello stato di Voralberg, al confine fra l’Austria e la Svizzera. La polizia ha riferito che l’assalitore è un uomo di 60 anni e alcuni testimoni oculari hanno raccontato che il sospettato sia di nazionalità tedesca. L’uomo è stato poi arrestato. Secondo fonti della polizia locale, l’aggressore sarebbe mentalmente instabile. Le due vittime sono due ragazzi rispettivamente di 17 e 19 anni. Uno è stato ferito allo stomaco e alla schiena, mentre l’altro ha riportato delle ferite alla gola.

– FranciaIl sindaco di Sisco, in Corsica, ha vietato di indossare il burkini dopo violenti scontri tra alcuni abitanti dell’isola e tre famiglie musulmane. Si tratta del terzo sindaco francese a emettere una simile ordinanza. Nelle violenze, esplose su una spiaggia corsa, quattro persone sono rimaste ferite tra cui una donna incinta. La polizia antisommossa è dovuta intervenire per fermare una folla di almeno 200 persone che urlava contro alcune famiglie nordafricane “questa è la nostra casa”. 

– Stati UnitiDonald Trump ha promesso ai suoi elettori un sistema “estremamente accurato” di verifica dei requisiti per l’ingresso negli Stati Uniti di nuovi migranti, a partire dalle ideologie in cui credono. “Dovremo far entrare in questo paese solo chi condivide i valori dell’occidente liberale e chi rispetta la nostra gente. Durante la Guerra Fredda avevamo un test ideologico. Siamo in ritardo ma è giunto il momento di nuovi test per affrontare le minacce che affrontiamo oggi”, ha dichiarato il candidato repubblicano Trump, inoltre, ha garantito che fermerà quanti provengono da quei paesi “instabili e pericolosi” in cui non c’è garanzia di affidabilità”, anche se non ha chiarito a quali nazioni si riferisse.

Gli Stati Uniti hanno inviato 15 prigionieri del carcere di massima sicurezza di Guantanamo agli Emirati Arabi. Si tratta del più numeroso trasferimento di detenuti, nell’ambito della progressiva chiusura della prigione, avviata da Barack Obama e che si dovrebbe concludere entro la fine del suo mandato presidenziale.

Luglio 2016 è stato mese più caldo mai registrato nella storia, secondo la Nasa. I dati, che combinano la temperatura della superficie dei mari e dell’aria sulla terra, mostrano che le temperature registrate il mese scorso hanno battuto il record registrato 12 mesi fa. Le temperature registrate sono risultate più alte di 0,84 gradi centigradi rispetto alla media dei mesi di luglio negli anni 1951-1980 e di 0,11 gradi più alte rispetto al luglio 2015. Rispetto all’era preindustriale, luglio 2016 è stato in media di circa 1,3 gradi più caldo. 

Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è tempo che alla guida della più importante organizzazione internazionale al termine del suo mandato, ci sia una donna. Il suo mandato si concluderà a fine anno, il 31 dicembre, ma il nome del suo successore sarà annunciato già in autunno. In settant’anni dalla creazione dell’Onu si sono succeduti otto uomini ma non vi è mai stato un segretario donna.