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Quanto cambierebbe il Pil pro capite degli stati europei senza le loro capitali?

Il Cologne Institute for Economic Research ha ipotizzato le variazioni che avrebbe l'economia delle diverse nazioni europee

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Il Cologne Institute for Economic Research, istituto
economico tedesco, ha recentemente realizzato uno studio per capire l’influenza
che le diverse capitali europee hanno sull’economia complessiva del loro paese.

I risultati sono molto variabili, anche se un dato è
piuttosto incontrovertibile: tutte le città europee portano un beneficio al Pil
delle rispettive nazioni, tranne una. Secondo i dati di Colonia, ripresa dalla testata statunitense Quartz, senza Londra la Gran Bretagna
sarebbe più povera dell’11 per cento, e senza Parigi la Francia avrebbe il 15
per cento in meno nel reddito medio pro capite, ma la Germania avrebbe solo da
guadagnare, seppur poco, da un’eventuale secessione di Berlino.

Berlino è infatti l’unica capitale importante in Europa che peggiora
il Pil pro capite del proprio paese, anche se solo dello 0,2 per cento, lasciando
in ogni caso l’economia tedesca come la più forte del continente.

La disoccupazione nella capitale è infatti superiore alla
media nazionale, e Berlino, città che per decenni è stata divisa tra blocco
occidentale e orientale – e quindi tra livelli decisamente diversi di benessere – ha ricevuto più sussidi governativi di qualsiasi altra regione tedesca dello
scorso anno.

Per quanto sembri poco plausibile, l’Italia è seconda subito
dopo la Germania, visto che avrebbe un calo del solo 2,1 per cento.

Ultima invece nella “classifica” degli stati più
indipendenti dalla propria capitale è la Grecia, che senza Atene perderebbe il 20
per cento. 

Questo il grafico di Quartz: