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Che cosa mangiano gli atleti delle Olimpiadi di Rio?

Anni fa aveva fatto notizia il fatto che Phelps consumasse 12mila calorie al giorno, ma non tutti gli olimpionici seguono questa dieta. Ecco altri esempi

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Alle Olimpiadi di Pechino del 2008, con l’exploit
del nuotatore statunitense Michael Phelps (oggi arrivato ai 21 ori
complessivi: un record assoluto), aveva fatto notizia un’intervista in cui il campione rivelava quale fosse la sua dieta quotidiana, che per quantità assomigliava più a quella che è la dieta settimanale di una persona normale.

A detta dello stesso Phelps, la sua giornata iniziava con una
colazione composta da tre panini all’uovo fritto con aggiunta di formaggio,
lattuga, pomodori, cipolle fritte e maionese. Poi proseguiva con due tazze di
caffè, una frittata fatta con cinque uova, una ciotola di fiocchi d’avena, tre toast
allo zucchero a velo e tre pancake al cioccolato.

A pranzo, poi, il nuotatore statunitense si concedeva circa mezzo chilo di
pasta e due panini con prosciutto, formaggio e maionese, aggiungendo come
bevande l’equivalente di mille calorie di drink energetici. Infine per cena il menu prevedeva un altro mezzo chilo di pasta e
una pizza intera, per un totale giornaliero di circa 12mila calorie, ovvero più
o meno cinque volte tanto quello che viene raccomandato dai dietologi.

Se questa però era la dieta di Phelps, le abitudini
alimentari degli altri atleti presenti alle Olimpiadi 2016 di Rio non sono necessariamente
simili, e anzi in alcuni casi sembrano molto diverse, con una tendenza generale
più orientata verso una dieta povera e meno ricca di carboidrati.

Il sito statunitense Vox
ha fatto quindi una rassegna di alcuni dei pasti abitualmente consumati dai
campioni attualmente in competizione a Rio, tra cui per esempio Julie Johnston della
squadra di calcio femminile degli Stati Uniti, il cui pranzo tipico prevede un frullato
e una zuppa di noodles e pollo.

Anche la campionessa di tiro al piattello Corey
Cogdell-Unrein preferisce un semplice mix di pollo alla griglia, verdure e
insalata.

I diversi tipi di sport hanno esigenze energetiche notevolmente
differenti: quelli che richiedono meno apporto calorico sono la ginnastica
artistica e le arti marziali, anche perché in alcuni casi gli atleti devono
rimanere al di sotto di un certo peso per poter competere.

In questo senso, il lottatore Jordan Burroughs si tiene in
forma nei giorni precedenti ai suoi incontri con un succo di frutta con l’aggiunta
di zenzero, curcuma, cavoli e barbabietole.

Al contrario, gli atleti impegnati in competizioni di
resistenza fisica, come nuotatori, podisti, canottieri e maratoneti hanno bisogno
di moltissima energia a disposizione, tipicamente sotto forma di carboidrati.

Il nuotatore statunitense Nathan Adrian, per esempio, mangia
per pranzo un grande sandwich a base di tacchino e provolone con lattuga,
pomodoro e peperoni, oltre a una ciotola di riso coreano, gnocchi surgelati, frutta
e verdura.

Un altro tipo di atleti sono quelli il cui sport si basa
sulla forza, come i partecipanti al getto del peso o i sollevatori di pesi, quale
è Morghan Re, della squadra statunitense. In questi casi i pasti sono comunque
sostanziosi, ma invece dei carboidrati sono le proteine ad essere molto
presenti: carne magra con un po’ di riso e verdure ad accompagnarla.