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Cosa è successo il 9 agosto nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Siria: le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco nella città di Aleppo, nel nord della Siria, motivato da ragioni umanitarie. Infatti, secondo quanto dichiarato dall’Onu, due milioni di persone non hanno alcun accesso ad acqua corrente o elettricità dopo che gli attacchi della settimana scorsa hanno colpito le infrastrutture della città. L’Unicef ha sottolineato che i bambini saranno particolarmente vulnerabili: “Questi tagli [alla corrente e all’acqua] nel pieno di un’ondata di caldo mettono i bambini nel grave pericolo di contrarre malattie trasmesse via acqua”.

I soldati britannici sono intervenuti sul terreno in Siria in almeno un’occasione. A riferire questa notizia non di poco conto è la Bbc che ha diffuso alcune immagini nelle quali si vedono alcuni veicoli militari utilizzati appunto dalle forze speciali dell’esercito del Regno Unito. Le fotografie, che risalgono al giugno scorso, sono state scattate dopo un attacco da parte del sedicente Stato islamico su una base occupata dal New Syrian Army, un gruppo ribelle moderato, al confine tra la Siria e l’Iraq. I soldati britannici erano intervenuti in quella occasione a protezione del perimetro della base stessa, armati con fucili, mitragliatrici e missili anticarro, fatto che lascia pensare che se i miliziani dell’Isis fossero tornati all’attacco, sarebbero probabilmente stati ingaggiati in battaglia dai militari britannici.

Russia: dopo una rottura che aveva tutta l’aria di essere definitiva, la Russia e la Turchia si riconciliano con l’atteso incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a San Pietroburgo di martedì 9 agosto 2016. Si tratta della prima visita all’estero di Erdogan dopo il tentativo di colpo di stato della notte tra il 15 e il 16 luglio, cui Ankara ha risposto con gigantesche purghe a tutti i livelli dell’apparato statale e delle forze armate. Erdogan non mancò di notare, all’indomani del tentato rovesciamento, che nessuno dei cosiddetti alleati gli aveva manifestato la minima solidarietà. Al contrario, l’ex nemico Putin l’aveva chiamato e Erdogan ha dichiarato di aver gradito molto la sua sollecitudine. Durante il colloquio, Putin ha detto che si sente pronto a voltare pagina e a recuperare il rapporto. “Desidero esprimere la speranza che sotto la tua guida il popolo turco possa superare questo momento di difficoltà e l’ordine costituzionale e la legalità vengano restaurati”, ha dichiarato il presidente russo rivolgendosi a Erdogan. Pace fatta? Sembrerebbe proprio di sì e i governi di Ankara e Mosca non nascondono l’ottimismo. Meno entusiasmo percorrerà invece i corridoi dei governi occidentali, per le quali l’amicizia tra Putin ed Erdogan è tutt’altro che auspicabile.

India: l’indiana Irom Chanu Sharmila, 44 anni, ha interrotto dopo 16 anni il suo sciopero della fame. L’attivista era diventata negli anni il simbolo della resistenza contro la violenza delle autorità nello stato nordorientale di Manipur, percorso da violenze. A causa di una legge che rende il tentativo di suicidio illegale, Sharmila era stata arrestata e messa in carcere. Martedì è stata rilasciata su cauzione dopo aver assicurato al giudice che avrebbe messo fine al suo lunghissimo digiuno.

Francia: una ragazza francese di 16 anni è stata accusata di avere legami con l’Isis e di aver tentato di organizzare un attacco terroristico. Secondo i procuratori di Parigi, ha usato i social media per inneggiare al sedicente Stato islamico invitandolo a colpire ancora. Il giudice istruttore ha formulato l’accusa di essere parte di un’associazione criminale terroristica e di aver incitato atti di terrorismo attraverso mezzi di comunicazione online. La ragazza si trova attualmente in custodia.