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La raccolta fondi che ha permesso al padre di un olimpionico di raggiungere suo figlio a Rio

Ellis Hill, padre di un talento del lancio del peso, non poteva permettersi di vedere suo figlio competere a Rio, ma grazie a una campagna le cose sono cambiate

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Ellis Hill è un cittadino di Filadelfia che si guadagna da vivere come autista per la piattaforma di trasporto passeggeri Uber, e quando pochi giorni fa ha preso a bordo la signora Liz Willock per il tragitto dall’aeroporto al centro della città, sicuramente non si aspettava quel che sarebbe successo in seguito.

Mentre la donna era sull’auto del conducente e attendeva di arrivare a destinazione, i due hanno infatti cominciato a fare conversazione, e Hill tra le altre cose ha fatto sapere alla sua passeggera di suo figlio, il 22enne Darrell, che in questi giorni avrebbe gareggiato col team statunitense alle Olimpiadi di Rio, precisamente nella disciplina del lancio del peso.

Willock ha chiesto all’autista se avesse in programma di andare a vederlo in Brasile, ma Hill le ha confidato di non avere abbastanza soldi per permetterselo, e che avrebbe quindi seguito la gara di suo figlio da Filadelfia davanti alla tv.

La risposta non deve aver soddisfatto troppo la passeggera, che a quanto pare è rimasta toccata dall’impossibilità di un padre di poter assistere alla competizione del figlio a un così alto livello agonistico, e a ha quindi esclamato: “Ellis, sei il padre di un olimpionico! Devi andare per forza!”.

Willock, che lavora per una società che trasporta pazienti di cliniche mediche, ha subito capito che poteva usare le sue connessioni professionali per finanziare e pianificare un viaggio a Rio per il signor Hill, e dopo essersi consultata con il figlio Darrell, ha lanciato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per riuscire a far arrivare il padre dell’olimpionico a Rio.

Darrell ha condiviso la campagna sui social media, e nel giro di due giorni le donazioni avevano superato l’obiettivo di 7.500 dollari che avevano fissato per voli, hotel, pasti e altre spese di viaggio, raggiungendo gli 8.200 dollari, con moltissime donazioni tra cui quella di un pilota della United Airlines che ha offerto delle miglia aeree per coprire il volo.

Ellis, che non ha mai viaggiato fuori dagli Stati Uniti prima d’ora (e che ha dovuto richiedere delle procedure accelerate per avere un passaporto), si dice “in estasi” per  questa opportunità, e anche suo figlio ha ringraziato tutti i donatori attraverso un tweet:

Hill ha in programma di partire per Rio il 15 agosto: Darrell gareggerà giovedì 18, e suo padre si è già assicurato il suo biglietto per l’evento.

Hill ha dichiarato che tra gli impegni professionali e la mancanza di fondi, non ha mai avuto modo di essere uno di quei genitori che si recano a tutti gli impegni sportivi dei loro figli, ma dice di aver sempre incoraggiato suo figlio a ogni passo della sua carriera.

Anche Uber, la compagnia per cui Hill lavora, è stata colpita dalla vicenda, e ha donato al suo conducente un buono da mille dollari per viaggiare con altri autisti e un buono per un pasto a Rio.