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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per il 4 agosto

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Regno Unito: un ragazzo di 19 anni armato di coltello ha aggredito dei passanti a Russell Square nei pressi del British Museum, in pieno centro a Londra, intorno alle 22:30 di mercoledì 3 agosto. Una donna è rimasta uccisa e cinque persone ferite. Il ragazzo, che sembra soffrire di disagio mentale, è stato fermato dalla polizia nel giro di pochi minuti. Le autorità non escludono si sia trattato di un atto di terrorismo. Intanto, il sindaco Sadiq Khan ha schierato ingenti forze di sicurezza nella capitale e invitato i cittadini a segnalare qualsiasi circostanza sospetta.

Turchia: Ankara ha avviato una ristrutturazione dei servizi di intelligence e nominerà nuovo personale nella gendarmeria nel tentativo di epurare il suo apparato di sicurezza dai seguaci del religioso Fethullah Gulen, in esilio volontario negli Stati Uniti, che si ritiene essere l’ispiratore del tentativo di colpo di stato della notte tra il 15 e il 16 luglio.

Stati Uniti: i ricercatori americani hanno annunciato di aver avviato la prima fase di sperimentazione clinica del vaccino contro il virus zika. Tuttavia, l’amministrazione Obama ha avvertito che i fondi per combattere l’epidemia finiranno nelle prossime settimane se il Congresso non approverà nuovi stanziamenti.

Brasile: la polizia brasiliana è ricorsa a granate stordenti e gas lacrimogeno per impedire ad alcuni manifestanti di occupare il percorso della torcia olimpica attraverso un sobborgo povero di Rio de Janeiro. I primi giochi olimpici del Sudamerica saranno inaugurati domani, venerdì 5 agosto 2016.

Libano: la milizia-partito sciita libanese Hezbollah ha dichiarato che la guerra in Siria non è prossima alla fine e che non lo sarà sin dopo le elezioni presidenziali americane del prossimo 8 novembre. Ha anche aggiunto che la violenza settaria nella regione potrebbe portare alla partizione di Iraq e Siria.

Libia: secondo un alto ufficiale, i raid aerei americani stanno aiutando le forze filogovernative a penetrare a Sirte, dove è in corso un’offensiva per espellere i miliziani del sedicente Stato islamico dalla loro roccaforte nordafricana.