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Il Senato italiano ha approvato una legge contro gli sprechi alimentari

La normativa prevede degli incentivi e semplificazioni burocratiche per combattere gli sprechi e donare le eccedenze alimentari e i farmaci

Immagine di copertina

Dopo l’approvazione della Camera in marzo, il 2 agosto 2016 è arrivato anche il sì del Senato (con 181 voti a favore, due no e 16 astenuti): il governo italiano ha così varato una legge che incoraggia a ridurre lo spreco di cibo, e ora sarà quindi più facile donare le eccedenze alimentari ma anche i farmaci.

L’Italia è il secondo paese in Europa ad adottare un simile provvedimento. Il 4 febbraio, infatti, anche la Francia aveva approvato una legge contro gli sprechi, ma se in Italia si è scelto di imboccare la via degli incentivi e della semplificazione burocratica, Parigi aveva deciso di sanzionare gli sprechi con multe salate (fino a 75mila euro) e pene detentive (fino a due anni).

Secondo il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, la legge è un passo importante nella lotta allo spreco alimentare, che solo nel nostro paese brucia ben 12 miliardi di euro l’anno. L’obiettivo, ha dichiarato Martina, è di recuperare 1 milione di tonnellate di cibo e distribuirlo agli indigenti.

Per convincere le aziende a ridurre gli sprechi, sono previsti incentivi di tipo tributario e finanziario che semplificano le procedure per la cessione delle eccedenze a fini di solidarietà sociale. Onlus ed enti pubblici potranno quindi riceverle a titolo gratuito e distribuirle.

Inoltre, i comuni potranno decidere se applicare uno sconto sulla Tari (la tassa sulla spazzatura) alle attività che sceglieranno di adottare politiche anti-spreco.

Nelle intenzioni del legislatore, si diffonderà sempre più l’abitudine delle doggy bag, ovvero dei contenitori con cui portare a casa dai locali pubblici gli avanzi.

Soddisfatte le onlus che operano nel settore della distribuzione dei pasti agli indigenti, secondo le quali il sistema di incentivi è più produttivo di un sistema di sanzioni.