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Una donna britannica uccisa in Pakistan: forse un crimine d’onore

Samia Shahid, 28 anni, era in visita in Pakistan dai parenti che non approvavano il suo secondo matrimonio quando è stata uccisa

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Una cittadina britannica di origine pakistana è morta mentre era in visita dai familiari in Pakistan il mese scorso. La polizia ha confermato il suo omicidio mercoledì 3 agosto 2016, e il marito ritiene sia stata uccisa dai parenti che non approvavano il loro matrimonio.

Samia Shahid, un’estetista di 28 anni di Bradford, Regno Unito, era andata a fare visita ai parenti in Pakistan ed è morta il mese scorso nel villaggio di Pandori, nel nord del Punjab, regione dove il premier Nawaz Sharif riscuote un grande sostegno.

Dopo l’omicidio di Qandeel Baloch, star dei social media uccisa dal fratello nell’ennesimo caso di crimine d’onore, anche questo episodio ha attirato l’attenzione particolare dei media.

La portavoce della polizia Nabeela Ghazanfar ha riferito che il rapporto della scientifica sul decesso di Shahid rileva che la donna non si è suicidata né è morta per cause naturali: Shahid è stata probabilmente soffocata e si tratterebbe quindi di omicidio.

Le autorità pakistane stanno quindi indagando sui possibili responsabili. Sia il padre che il cugino sono stati interrogati ma nessuno dei due è stato arrestato. Intanto, si cerca il primo marito da cui aveva divorziato, Choudry Shakeel, che si è reso irreperibile.

I parenti della donna aveva dichiarato che era morta in seguito a un attacco di cuore, ma il secondo marito Kazim Mukhtar era certo che fosse stata avvelenata e poi strangolata.

Mukhtar ha rivelato che la coppia aveva ricevuto minacce di morte da parte della famiglia di lei perché contrari al matrimonio e furiosi per la conversione della donna dall’islam sunnita all’islam sciita, fede del marito.

Ogni anno, circa 500 donne vengono uccise dai propri parenti in Pakistan perché accusate di aver leso l’onore della famiglia.

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