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Le due sorelle coreane che si sono ritrovate per caso negli Stati Uniti dopo 40 anni

Le due donne, entrambe quarantenni, da bambine erano entrambe finite in orfanotrofio ed erano state adottate da famiglie americane senza sapere l'una dell'altra

Immagine di copertina

Due sorelle coreane quarantenni, oggi entrambe residenti
negli Stati Uniti, si sono ritrovate per un’incredibile coincidenza dopo essere
state separate sin dagli anni Settanta, quando erano entrambe bambine.

Quando entrambe vivevano in Corea del Sud nei primi anni
Settanta, Eun-Sook, oggi conosciuta come Meagan Hughes, era stata portata via
da sua madre al padre alcolista, che però aveva continuato a prendersi cura
della sorellastra Pok-nam Shin, oggi nota col nome americano di Holly Hoyle
O’Brien, di due anni più grande.

Quando poi il padre morì, che all’epoca aveva cinque anni, finì
in un orfanotrofio a Pusan, circa 335 chilometri a sud della capitale Seul.

Nel 1978, quando aveva nove anni, la bambina fu adottata da
una coppia di americani, che la porto con sé in Virginia.

Intanto la sua sorellastra era a sua volta passata per un
orfanotrofio coreano ed era poi stata adottata, nel 1976, da una famiglia
americana di New York, residente a circa 500 chilometri dalla sorella,
nonostante nessuna delle due ne fosse al corrente.

All’inizio di quest’anno, O’Brien è stata assunta in un
ospedale di Sarasota, in Florida, e tre mesi più tardi è stato il turno di Hughes,
assunta allo stesso piano dell’ospedale e per lo stesso turno.

Le due donne hanno evidentemente stretto amicizia e si sono
raccontate le loro storie, fino a quando le coincidenze hanno cominciato a
sembrare troppe, e le due hanno seriamente considerato l’ipotesi di essere
sorelle, nonostante sembrasse impossibile.

O’Brien e Hughes hanno quindi
ordinato un kit per il test del DNA dal Canada, che ha dato risposta positiva,
con grande gioia di entrambe, che dopo una vita intera hanno inaspettatamente trovato
sulla loro strada il parente più stretto che avessero sul pianeta.

Qui sotto, il video del Sarasota Herald Tribune che ne racconta la storia: