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La risposta russa alle Olimpiadi: i Giochi Militari Internazionali

L'evento è alla sua seconda edizione, e coinvolge diciannove paesi che si sfideranno in gare riguardanti carri armati, aerei da guerra e fucili da cecchino

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Mentre buona parte del mondo attende
l’avvio dei Giochi Olimpici di Rio, previsto per il 5 agosto, sabato 30 luglio
a Kubinka (a pochi chilometri da Mosca) sono stati inaugurati dal ministro
della Difesa russo Sergei Shoigu i meno noti Giochi Militari Internazionali.

L’evento, che proseguirà fino al 13
agosto, è alla sua seconda edizione, e inizialmente era stato concepito come
una forma pubblica di addestramento al combattimento delle forze armate, ma
quest’anno vedrà la partecipazione di 121 squadre provenienti da 19 paesi diversi, per un totale di
oltre tremila partecipanti. Scopo dei Giochi è quello di dimostrare la propria
abilità in molte discipline militari, 23 in totale, tra cui l’uso di carri
armati, degli aerei da combattimento, dei fucili da cecchino e delle imbarcazioni da guerra.

“Tuttavia”, secondo il
ministro che ha inaugurato l’evento, a differenza che nelle Olimpiadi
tradizionali, “qui non vale il motto secondo cui la cosa più importante non è
vincere, ma partecipare. I militari devono eseguire ogni compito: una volta
iniziata la gara, bisogna vincere!”.

Le gare si svolgeranno nel territorio
della Federazione Russa e della Repubblica del Kazakhstan, nonché, per le
discipline acquatiche, nel Mar Caspio e nel Mar Nero.

La Russia ha riferito di aver invitato
47 paesi, tra cui gli Stati Uniti e gli altri alleati della NATO, ma a quanto
pare la Grecia sembra essere l’unico paese dell’Alleanza atlantica ad aver inviato una
squadra.

Qui sotto, un video di presentazione dell’evento, mentre a questo link è possibile seguirne in diretta lo svolgimento: