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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per la giornata di oggi

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Stati Uniti: durante un raduno in Pennsylvania, il candidato repubblicano Donald Trump ha attaccato il senatore del Vermont Bernie Sanders per essersi arreso alla rivale Hillary Clinton, candidata democratica: “Ha fatto un patto col diavolo. Lei è il diavolo”. Intanto, i compagni di partito di Trump lo criticano aspramente per le infelici esternazioni contro i genitori di un soldato americano decorato di religione musulmana.

Messico: le autorità messicane hanno rifiutato di autorizzare l’aborto per una ragazzina di 13 anni violentata da un conoscente dopo che il giudice ha ridotto la gravità del reato da stupro a coercizione sessuale. Infatti, l’aborto è vietato nello stato federale settentrionale di Sonora, nel nordovest del Messico, tranne che in caso di stupro.

Cina: il tifone Nida ha portato la città di Guangzhou, nel sud della Cina, per la prima volta a un livello di allerta rosso e Hong Kong è minacciata da inondazioni e frane. Oltre 150 voli sono stati cancellati.

Stati Uniti: un impiegato dell’Fbi si è dichiarato colpevole di aver inoltrato informazioni sensibili alla Cina in cambio di denaro. Il tecnico elettronico Kun Shan Chun, soprannominato Joey, potrebbe ricevere una condanna fino a 10 anni di detenzione.

Brasile: la polizia è riuscita a ristabilire l’ordine nel nord del Brasile dopo tre notti di violenza scatenate da una gang criminale che ha fatto esplodere bombe, dato alle fiamme autobus e sparato contro edifici governativi. 

Canada: dopo che in maggio la città dell’Alberta Fort McMurray era stata devastata da un gigantesco incendio che aveva costretto all’evacuazione migliaia di persone, si trova adesso ad affrontare un’altra emergenza: le piogge torrenziali hanno causato un’inondazione che ha indotto le autorità a chiudere alcune strade e si attendono nuove precipitazioni.

Stati Uniti: una nuova legge varata nello stato del Texas consente agli studenti con più di 21 anni e con un regolare porto d’armi di portare con sé le proprie pistole fin dentro alle aule universitarie, a patto che non siano visibili.