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Il murale di Hillary Clinton seminuda corretto con un velo integrale

Un artista di strada ha dipinto la candidata democratica in una maniera considerata poco rispettosa dalle autorità locali, e ha poi corretto con un ironico niqab

Immagine di copertina

A Maribyrnong, distretto di Melbourne, Australia, un artista di strada ha rischiato una multa per aver dipinto un murale raffigurante Hillary Clinton, candidata del Partito Democratico alle presidenziali statunitensi.

Il problema dell’opera non era tanto nel soggetto raffigurato, quanto nella maniera in cui l’artista ha scelto di ritrarre la figura politica in questione: nel murale, Clinton indossava soltanto un costume da bagno a stelle e strisce piuttosto rivelatore.

La giunta locale non ha però gradito l’immagine, soprattutto dopo le proteste dei cittadini del quartiere, sostenendo che avrebbe violato le sue politiche sulla parità di genere: “Crediamo che questo murale sia offensivo non sulla base di una mancanza di rispetto per Hillary Clinton, ma per la rappresentazione di una donna seminuda, che non è in linea con la nostra posizione sulla parità di genere”, ha dichiarato Stephen Wall, un rappresentate della giunta.

Tuttavia, invece di rimuovere il murale, l’artista di strada, noto come Lushsux, ha voluto avere l’ultima parola “correggendo” il suo lavoro e coprendo il costume da bagno con un niqab, ovvero il classico velo completo che alcune donne musulmane indossano, aggiungendo la scritta: “Se questa donna musulmana ti offende, sei un bigotto, razzista, sessista islamofobo”.

Come però ha segnalato lo stesso Lushsux sul suo profilo Twitter, alla fine le autorità hanno preferito rimuovere definitivamente anche il murale “corretto”:

L’artista nel frattempo si è dedicato a bersagliare anche altri protagonisti della politica statunitense, tra cui la moglie del candidato repubblicano Donald Trump, Melania:

e lo stesso Donald Trump:

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