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I Taliban rivendicano un attentato a Kabul

Un camion imbottito di esplosivo è saltato in aria nei pressi di un complesso che ospita militari e civili stranieri nella capitale afghana. I tre aggressori sono morti

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I Taliban hanno rivendicato l’attacco su un complesso militare e logistico, usato prevalentemente da stranieri, avvenuto alle prime ore del mattino di lunedì 1 agosto 2016 a Kabul

La violenta esplosione della bomba piazzata su un camion è stata sentita in un tutta la città intorno all’1:30 (ora locale), ma sembra che il bilancio delle vittime sia contenuto, anche se il gruppo islamista ha parlato di decine di morti e feriti.

Il capo della polizia di Kabul, Abdul Rahman Rahimi, ha riferito che uno degli autori dell’attacco è morto nell’esplosione del suo veicolo e gli altri due sono stati uccisi dalla polizia. Anche un agente ha perso la vita e quattro sono rimasti feriti.

Sono stati sentiti colpi di arma da fuoco e esplosioni nella zona industriale mentre le forze di sicurezza prendevano posizione vicino al Northgate Hotel, un complesso residenziale sicuro che ospita le forze armate e le organizzazioni civili straniere.

Secondo i Taliban, il luogo è stato attaccato perché “volgare e profano”. Si tratta dell’ultimo, in ordine di tempo, di attacchi contro obiettivi stranieri nella capitale afghana, dove la situazione relativa alla sicurezza è ancora precaria come nel resto del paese.

Una settimana fa militanti dell’Isis hanno rivendicato un attacco suicida su una manifestazione della minoranza Hazara, principalmente sciiti, che ha causato la morte di almeno 80 persone.

I Taliban, che hanno detto che gli invasori stranieri devono lasciare l’Afghanistan e che hanno asserito di non voler causare vittime civili, hanno dichiarato che il complesso attaccato non si trova nelle vicinanze di abitazioni e che non è stato fatto del male alla popolazione ordinaria.

Dopo l’attacco, le autorità afghane hanno chiuso le strade limitrofe e hanno mobilitato ingenti forze.