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La gang di Cristo che salva i giovani criminali dalle periferie del Messico

Jose Luis Guerra la notte si aggira per i quartieri più poveri di Monterrey e tenta di convincere i giovani ad abbandonare la violenza e il crimine e trovare la fede

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Nei travagliati quartieri di periferia della città messicana di Monterrey, dominati dalla droga e dalla violenza, un aspirante prete utilizza la sua fede per raggiungere i giovani a rischio di entrare nel crimine organizzato e portarli nella sua ‘gang di Cristo’.

A meno di duecento chilometri dal confine con gli Stati Uniti, Monterrey è una città benestante rispetto agli standard messicani. Ma la violenza non risparmia le periferie, dove vivono i muratori e gli operai delle fabbriche che la sera camminano per le strade buie per raggiungere i casermoni di cemento in cui vivono, una volta terminata la giornata lavorativa.

Anche Jose Luis Guerra, un giovane diacono di 34 anni, si aggira per queste strade. Il suo lavoro inizia quando gli operai rincasano. Esso consiste nel parlare con i giovani e con tutti coloro che vogliono ascoltare il suo messaggio.

È una vocazione rischiosa: sebbene il tasso di criminalità a Monterrey sia diminuito rispetto al passato, un uomo solo che si aggira nelle strade di periferia appena cala il buio, è visto ancora come una minaccia o un testimone scomodo.

“La mia tonaca è il mio scudo”, racconta il diacono alla Reuters che lo ha seguito nelle strade malfamate della città. 

A sentirlo mentre batte il pugno ai giovani che incontra sembra più uno psicologo che un religioso. Spesso lo accompagnano altri quindici missionari che hanno ascoltato il suo messaggio.

Per entrare nella gang di Cristo, naturalmente è necessario pentirsi degli atti che secondo Guerra sviliscono un essere umano: il furto, la violenza verbale e fisica e, in alcuni casi, persino l’omicidio.

Dopodiché i giovani trascorrono tre giorni in una parrocchia, dove devono riflettere sulle loro vite e sulla volontà di dedicarle a Cristo; infine sette settimane in una scuola di missionari, coronate da una festa con la tradizionale musica cumbia propria della cultura colombiana.

La cerimonia ufficiale dell’affiliazione alla gang di Cristo avviene in una piazza, dove Guerra spiega le responsabilità e i compiti dei nuovi adepti, prima di farli giurare inginocchiati con una mano sulla Bibbia.

Devono trascorrere alcune settimane perché i nuovi missionari possano visitare i quartieri malfamati. Prima Guerra ha dovuto avvertire le gang rivali di un tempo che gli affiliati alla sua organizzazione non sono più dei nemici: adesso fanno parte della gang di Cristo.