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I giovani che hanno scelto di vivere in una casa di riposo

Nei Paesi Bassi alcuni ragazzi sono andati a vivere in una casa di riposo e la singolare convivenza ha creato un'alchimia insospettabile. Il video

Immagine di copertina

Coinquilini ultranovantenni, beer pong e discorsi sul sesso. Nei Paesi Bassi alcuni ragazzi sono andati ad abitare in una casa di riposo e si è creata una strana alchimia tra i giovani e gli anziani ospiti della struttura. 

Gli studenti faticano a trovare alloggi, gli anziani faticano a trovare la compagnia dei più giovani. Ecco allora l’idea: i ragazzi accettano di passare almeno 30 ore al mese in compagnia dei loro coinquilini, e in cambio vivono gratuitamente in questa singolare casa di riposo di Deventer, vicino Amsterdam.

Il tenore delle conversazioni all’interno della struttura è decisamente cambiato da quando sono arrivati i sei nuovi inquilini. Non più solo acciacchi e ricordi lontani, ma anche feste e ragazze, e uno scambio di esperienze continuo che sorprende sia gli uni che gli altri.

“Sembra di stare al liceo”, ha raccontato uno dei giovani coinvolti nell’idea della coabitazione nella casa di riposo gestita da Humanitas. “Ci sono i gruppetti e ciascuno si siede al solito tavolo: c’è quello dei secchioni, quello delle bellezze della scuola e quello degli sportivi”.

E a qualcuna delle ospiti piace flirtare con i giovanotti e riceverne le attenzioni. “È tutto molto più divertente quando ci sono i ragazzi”, dice Annie, 84 anni.

“Quello che ho imparato dagli anziani è a godere delle piccole cose. I giovani corrono sempre, corrono incontro al futuro e si lasciano sfuggire piccole cose che gli sembrano insignificanti e invece sono bellissime, come questo parco”.

Il documentario integrale è disponibile a questo link.