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La settimana nera della Germania

Da Monaco a Reutlingen, passando per il festival ad Ansbach e il treno a Wurzburg. Un riassunto dei 4 attacchi che da lunedì 18 luglio hanno gettato il paese nel caos

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Nell’ultima settimana in Germania si sono verificati 4 diversi attacchi che hanno gettato il paese nel caos. Di questi, solo il primo, del 18 luglio scorso, sembra avere collegamenti con il terrorismo di matrice islamica. Ecco un riassunto dei quattro attacchi.

– Ansbach, 24 luglio: un richiedente asilo siriano di 27 anni si è fatto esplodere ad un festival. A quanto pare aveva dell’esplosivo nascosto nello zaino e gli era stato rifiutato l’ingresso non essendo in possesso di un biglietto per l’evento. Secondo le autorità avrebbe potuto uccidere molte più persone qualora fosse riuscito ad entrare nell’edificio. Il giovane aveva presentato domanda di asilo due anni fa e gli era stata respinta nel 2015. Era noto alle autorità per aver già tentato il suicidio due volte a causa di una forte depressione per la quale era in cura. Il ministro dell’Interno bavarese Herrmann ha dichiarato che si sospettano “legami col terrorismo di matrice islamica”. Il bilancio è di 12 feriti, di cui 3 molto gravi. I motivi del gesto restano da chiarire. Si è aperto il dibattito sull’esplusione del richiedente asilo la cui domanda viene respinta.

– Reutlingen, 24 luglio: un richiedente asilo siriano di 21 anni viene arrestato nella città di Reutlingen, Baden-Wuerttemberg, dopo aver ucciso una donna di nazionalità polacca con un machete e aver ferito altre due persone. La polizia afferma che forse si è trattato di un “delitto passionale”. Il responsabile è stato arrestato poco dopo il misfatto e momentaneamente si esclude l’ipotesi terroristica. La causa sarebbe stata un litigio, di cui non si conosce la ragione. Secondo il Stuttgarter Zeitung i due erano colleghi di lavoro. Il coltello sarebbe stato lungo 80cm e la polizia parla di un machete con cui la donna sarebbe stata colpita alla testa. Dopo aver colpito la donna, il giovane si è dato alla fuga colpendo una macchina dove si trovavano una donna (colpita al braccio) e un uomo di 41 anni (in stato di shock). Infine, ha colpito in viso un ragazzo di 23 anni portato d’urgenza in ospedale per le gravi ferite riportate. Le altre due vittime sono due donne di 54 e 21 anni, anch’esse ricoverate in ospedale. La sua fuga è stata interrotta da un uomo che lo ha investito con l’auto. Attualmente la polizia ritiene che non sia in grado di essere interrogato per via delle condizioni di salute, trovandosi in terapia intensiva e sotto stretta sorveglianza. 

– Monaco, 22 luglio: un adolescente tedesco di origini iraniane uccide 9 persone, la maggior parte minorenni, in un centro commerciale a Monaco di Baviera, prima di togliersi la vita. Secondo gli inquierenti il ragazzo soffriva di disturbi psichici ed era ossessionato dalle stragi di massa. Le ultime notizie riguardano l’arresto di un 16enne amico dell’attentatore che sarebbe stato a conoscenza dei piani. Pare che l’attentato sia stato preparato da oltre un anno e esplicitato in una sorta di manifesto. Ieri sera, il portavoce della polizia di Monaco Marcus da Gloria Martins durante un talk show ha chiesto di evitare speculazioni e di mantenere la calma per consentire alle forze dell’ordine di svolgere il loro lavoro al meglio. Attualmente si sta dibattendo la legge sul possesso di armi in Germania.

– Wurzburg, 18 luglio: un richiedente asilo diciassettenne proveniente dall’Afghanistan viene ucciso dopo il ferimento di cinque persone in un attacco su un treno regionale lungo la linea ferroviaria tra Wurzburg-Heidingsfeld, nella parte sud della Germania. L’Isis rivendica l’attacco, rilasciando un video in cui il ragazzo, Muhammad Riyad, dice di essere un soldato del califfato. “L’autore dell’attacco in Germania era uno dei combattenti dello Stato Islamico e ha effettuato l’operazione come risposta alle azioni dei paesi che fanno parte della coalizione che combatte lo Stato islamico”, dice la nota. Secondo gli inquirenti, nella stanza del ragazzo, che era stato affidato a una famiglia tedesca, sarebbe stata trovata una bandiera dell’Isis disegnata a mano. 

*A cura di Maria Grazia Patania