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C’è stato un attentato suicida a Baghdad, almeno 21 vittime

L'attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un checkpoint non lontano da un quartiere sciita della capitale irachena. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis

Immagine di copertina

Domenica 24 luglio, un attacco suicida a Baghdad, in Iraq, ha causato la morte di almeno 21 persone e il ferimento di altre 32. Lo hanno reso noto i funzionari iracheni, i quali hanno precisato che l’attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un checkpoint nell’area nord di Baghdad. 

L’attentato è stato rivendicato dall’Isis. 

Un ufficiale di polizia citato dall’agenzia di stampa AP ha raccontato che l’uomo ha azionato il suo dispositivo facendosi saltare in aria vicino a uno degli ingressi del quartiere sciita di Khadimiya, uccidendo almeno otto civili e tre poliziotti. Il bilancio delle vittime è stato confermato anche dal personale medico locale. 

Le forze di sicurezza e le aree pubbliche, soprattutto nei quartieri a maggioranza sciita, sono uno dei principali bersagli del sedicente Stato islamico, che controlla settori chiave nell’Iraq settentrionale e occidentale.