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La direttrice del Fondo Monetario Internazionale rinviata a giudizio

Christine Lagarde dovrà apparire di fronte a un tribunale francese e difendersi dall’accusa di aver concesso un trattamento preferenziale al milionario Tapie

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Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale dal 2011, è stata rinviata a giudizio e dovrà comparire di fronte ai giudici per riferire su come gestì un caso di frode risalente ad alcuni anni fa. Lo ha stabilito un tribunale francese venerdì 22 luglio. 

Il caso di frode in questione è avvenuto nel 1993, quando il miliardario francese Bernard Tapie, vendette la sua quota della Adidas alla banca Credit Lyonnais, allora di proprietà dello stato. Credit Lyonnais riuscì poi a rivenderla a un prezzo molto più alto e venne accusata dall’uomo d’affari di frode. 

Gerry Rice, a capo delle comunicazioni del Fondo Monetario Internazionale, ha dichiarato che nonostante le accuse rivolte al loro leader “continua ad esprimere la sua fiducia nelle capacità del direttore di portare a termine in maniera efficace i suoi doveri”.

I procuratori francesi hanno ufficialmente coinvolto la direttrice del FMI nelle indagini nell’agosto del 2014, perché ritenevano si fosse comportata in maniera negligente. 

Il suo appello contro la decisione emessa da una corte minore a dicembre non ha avuto successo ed ora è chiamata a presentarsi a una corte speciale dove vengono processati ministri del governo del presente e passato.

Nel 2007 Christine Lagarde, allora ministro delle Finanze per il governo Sarkozy, stabilì a sorpresa che il caso Tapie dovesse essere sottoposto a un commissione speciale di giudici e non a una giuria tradizionale. Tapie ricevette 404 milioni di euro come ricompensa della frode e l’attuale direttore del Fondo Monetario Internazionale venne accusata di trattamento preferenziale. Non a caso Tapie era uno dei maggiori sostenitori di Nicholas Sarkozy, presidente e capo di Lagarde.