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Cosa è successo il 18 luglio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Stati Uniti: si apre oggi la Convention del partito repubblicano, che investirà ufficialmente il candidato del partito, Donald Trump, per la corsa alla Casa Bianca. Per quattro giorni, fino al 21 luglio, a Cleveland, in Ohio, politici, giornalisti, sostenitori, curiosi e oppositori, si incontreranno per uno dei due eventi più attesi dell’estate, insieme alla Convention democratica di Philadelphia del prossimo 25 luglio. L’assemblea dei delegati si concluderà la sera del 21 luglio con il discorso più importante, quello di Donald Trump. Tanti i grandi assenti del partito: Mitt Romney, Marco Rubio, John McCain, i due Bush. Tra i presenti invece lo speaker della camera Paul Ryan e l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani e anche il senatore del Texas, ex avversario di Trump poi ritiratosi, Ted Cruz.

Gavin Long, l’uomo identificato come l’assassino dei tre agenti di polizia a Baton Rouge in Louisiana domenica 17 luglio, ucciso dalla polizia durante lo scontro a fuoco, prima di compiere l’attacco aveva registrato un video in cui accusava la polizia per le violenze e incitava la comunità afroamericana a insorgere e “rispondere al fuoco”. L’assalitore era un afroamericano di 29 anni di Kansas City, in Missouri, ed è emerso che fosse molto attivo sui social network, dove scriveva e postava video con lo pseudonimo di Cosmo Seteperna. In un video postato il 10 luglio scorso afferma di non appartenere a nessun gruppo ma di essere “affiliato allo spirito di giustizia”, di “aver preso la sua decisione autonomamente” e di essere consapevole di “tutte le conseguenze” della sua azione.

– Turchia: le purghe di Erdogan non si fermano. Dopo l’arresto e la sospensione di oltre 6.000 tra soldati e giudici, adesso tocca alla polizia: quasi 8.000 agenti sono stati sospesi dal loro incarico, tra Ankara e Istanbul. In tutto nel paese sono 240mila i poliziotti in servizio, 1 su 30 è ritenuto un golpista. Questa mattina è intervenuta anche Federica Mogherini, l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, che ha dichiarato che le autorità turche devono rispettare i diritti fondamentali e costituzionali nella risposta al fallito golpe. “Chiediamo il pieno rispetto dell’ordine costituzionale della Turchia e, come Unione Europea, sottolineiamo l’importanza dello stato di diritto esistente nel paese”, ha detto in una conferenza stampa a Bruxelles, con il segretario di Stato Usa, John Kerry. “Condividiamo le preoccupazioni su quanto sta accadendo nel paese in queste ore. Chiediamo che la Turchia rispetti la democrazia, i diritti umani e le libertà fondamentali”, ha proseguito dicendo che non ci sono giustificazioni per derogare allo stato di diritto. Intanto, il commissario europeo incaricato di occuparsi della richiesta di adesione turca all’Unione Europea, Johannes Hahn, ha avanzato l’ipotesi che il governo turco avesse già pronte le liste delle persone da epurare dalle forze armate, dalle forze dell’ordine e dalla magistratura e attendesse il momento opportuno per farne uso.

L’ex capo dell’aviazione turca Akin Ozturk ha confessato, durante un interrogatorio, di aver pianificato il fallito golpe in Turchia nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 luglio. La notizia è stata diffusa lunedì 18 luglio dall’agenzia di stampa statale turca Anadolu. Nelle foto del generale diffuse dall’agenzia, Ozturk sono visibili ematomi sul volto e su alcune parti del corpo.Ozturk è uno tra i 70 generali e ammiragli che sono stati arrestati dalle autorità di Ankara. Inizialmente il militare aveva negato qualsiasi coinvolgimento nel colpo di stato e anzi aveva sostenuto di aver collaborato con l’esercito nel combattere i golpisti. La notizia ufficiale è stata tuttavia smentita da due televisioni private, Haberturk e NTV.

– Italia: i funzionari antiterrorismo italiano stanno indagando su un tunisino residente a Bari che ha parlato con l’aggressore di Nizza Mohamed Mahouaiej Bouhlel qualche ora prima che l’uomo uccidesse 84 persone sulla Promenade des Anglais di Nizza in occasione delle celebrazioni per il giorno della Bastiglia giovedì 14 luglio. La polizia e la magistratura antiterrorismo italiane hanno aperto un’inchiesta sollecitata dalle autorità francesi che hanno analizzato i registri delle chiamate di Bouhlel, scoprendo che i due uomini avevano parlato di frequente nelle ultime settimane.

– Francia: Il primo ministro francese Manuel Valls è stato fischiato e contestato dalla folla durante la cerimonia sulla Promenade des Anglais in memoria delle 84 vittime dell’attentato di giovedì a Nizza. Prima del minuto di silenzio una folla di persone ha dimostrato il proprio disappunto urlando “Dimettiti, dimettiti” al premier socialista. E anche gli oppositori politici sembrano aver messo da parte l’iniziale riserbo che aveva prevalso in simili occasioni e hanno iniziato a criticare duramente il presidente François Hollande e il suo governo.

– Kazakistan: un uomo armato ha ucciso tre poliziotti e due civili nel centro finanziario di Almaty, in Kazakistan. Lo ha riferito il ministro dell’Interno, che ha annunciato un’operazione antiterrorismo nel paese. L’attentatore, Ruslan Kulikbayev, un 26enne sospettato di essersi radicalizzato in prigione e di avere legami con l’estremismo islamico, è stato arrestato. Il Kazakistan conta una popolazione di 18.157.122 persone, di cui il 70 per cento è di religione musulmana e il 26,2 per cento cristiana ortodossa. 

– Indonesia: l’uomo più ricercato dell’Indonesia, un sostenitore dell’Isis, potrebbe essere uno dei due miliziani uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza nell’est del paese giovedì 14 luglio. Se confermato, la morte di Santoso, che è stato inserito nella lista ufficiale dei terroristi dagli Stati Uniti, sarebbe una grande vittoria del presidente Joko Widodo, che ha fatto della sua cattura una delle priorità del governo in materia di sicurezza nazionale.