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La Tanzania dice basta alle spose bambine

La corte suprema ha stabilito che l'età minima per il matrimonio è 18 anni per entrambi i sessi. Ma la pratica di vendere le bambine come spose è una tradizione diffusa

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La Tanzania ha stabilito venerdì 8 luglio 2016 che il matrimonio di minori è illegale e alzato l’età minima a 18 anni per entrambi i sessi.

Infatti, la corte suprema della Tanzania ha rilevato che le due sezioni della legge sul matrimonio del 1971 che consentono alle ragazze dell’età di 15 anni di sposarsi con il consenso dei genitori, e dell’età di 14 con il permesso di un tribunale, sono incostituzionali.

La settimana prima, il paese africano, nel quale il tasso di matrimonio con minori è tra i più alti al mondo, aveva stabilito che sposare bambine in età da frequentare la scuola elementare e secondaria è punibile con pene detentive fino a trent’anni.

Ma secondo gli attivisti per i diritti delle donne la sentenza è solo un primo passo verso l’abolizione di una pratica molto diffusa, quella di vendere le figlie femmine ancora bambine e darle in spose a uomini adulti.

La vera sfida è contrastare la povertà e combattere la percezione molto diffusa che le figlie femmine siano un peso economico per le famiglie e un bene che può essere venduto in cambio di una dote.

“Se la gente non è sufficientemente illuminata da rigettare un costume tradizionale ormai superato e il governo non mette in atto delle strategie efficaci per alleviare la povertà, non possiamo risolvere questo problema”, ha dichiarato Hellen-Kijo Bisimba, attivista e avvocato del Centro per i diritti umani e legali.

Il verdetto della corte suprema è la risposta a una petizione presentata lo scorso anno da una associazione che si occupa di promuovere i diritti delle bambine. 

Secondo la Msichana Inititive, la legge sul matrimonio violava il diritto delle bambine a uguaglianza, dignità e istruzione garantiti dalla costituzione della Tanzania e la sentenza è la prima vittoria in una battaglia appena cominciata.

La campagna Girls Not Brides (bambine non spose) quasi due ragazze su cinque in Tanzania vengono date in sposa prima dei 18 anni.

La pratica è particolarmente diffusa nelle aree rurali dove coinvolge bambine fino agli 11 anni, anche se registri di nascita e di matrimonio inaffidabili rendono complicato quantificare esattamente il fenomeno.

Le spose bambine sono private di un’istruzione e affrontano gravi rischi di salute soprattutto in relazione al gravidanze e parti precoci. In Tanzania, il 21 per cento delle ragazze tra i 15 e i 19 anni ha partorito.