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Scontro frontale tra due treni in Puglia
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Scontro frontale tra due treni in Puglia

Ci sarebbero almeno 23 vittime oltre a decine di feriti. L'incidente è avvenuto in aperta campagna tra Andria e Corato, a nord di Bari

12 Lug. 2016

Due treni regionali si sono scontrati frontalmente in Puglia, a nord di Bari, causando la morte di almeno 23 persone, ma si teme che il bilancio sia destinato a salire. Oltre 50 sono rimaste ferite nell’incidente, di cui quasi venti in modo grave, e sono state trasportate negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie. L’incidente è avvenuto alle ore 11:30. 

I soccorritori stanno cercando di estrarre le persone dalle lamiere. I due convogli erano formati rispettivamente da quattro vagoni. 

Lo scontro è avvenuto in un tratto ferroviario a binario unico in aperta campagna tra Ruvo di Puglia e Corato, nei pressi di una casa cantoniera. Sono immediatamente intervenuti i mezzi di soccorsi dei vigili del fuoco e del 118, oltre alla polizia ferroviaria, alla Croce Rossa e alla protezione civile. La tratta è stata interrotta e sono stati disposti dei bus sostitutivi lungo il percorso.

Tra i feriti anche un bambino trasportato d’urgenza in ospedale con un elicottero. La tratta sul quale è avvenuto l’incidente è generalmente molto affollata a quell’ora della giornata, in particolar modo da pendolari. 

Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha commentato quanto accaduto dicendo che è necessario fare chiarezza con urgenza e individuare i responsabili dell’incidente. 

Si fa strada l’ipotesi di un errore umano dal momento che uno dei due treni avrebbe dovuto attendere il via libera in stazione aspettando quindi il passaggio dell’altro convoglio, trattandosi di un binario unico. 

Il governatore pugliese Michele Emiliano si è recato sul luogo dov’è avvenuto lo scontro. Secondo il vicepresidente della Regione Puglia, Antonio Nunziante che si trova sul posto dell’incidente, la situazione sarebbe più drammatica di quanto immaginato finora. È atteso l’arrivo del ministro dei Trasporti Graziano Delrio e del capo della protezione civile Fabrizio Curcio. 

L’ospedale di Andria e altri ospedali della provincia stanno raccogliendo sangue dalle donazioni dei volontari per far fronte all’emergenza. 

Era dal 2007 che non si verificava uno scontro del genere. 

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