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La Siria prima e dopo la guerra

Una serie di immagini mette a confronto la città di Aleppo, oggi ridotta in macerie dalla guerra, con lo stesso luogo fotografato prima del conflitto iniziato nel 2011

Immagine di copertina

Sono ormai cinque anni che in Siria si combatte un
sanguinoso conflitto civile, reso molto complicato non solo dal quadro
frammentario delle fazioni in guerra, ma anche dalla complessa situazione
regionale e internazionale, che si ripercuote sull’intreccio fluttuante e
volatile di alleanze sul campo.

Nel marzo del 2011, sull’onda delle primavere arabe scoppiate
in Tunisia (dicembre 2010), Egitto (gennaio 2011) e Libia (febbraio 2011) che
portarono alla deposizione di Zine el-Abidine Ben Ali, Hosni Mubarak e Muammar
Gheddafi (ucciso nell’ottobre di quell’anno), la popolazione siriana scese in
piazza per chiedere libertà e dignità.

Quello che era cominciato come un movimento pacifico si
trasformò in un sanguinoso conflitto civile, che ha causato oltre 250mila
vittime e 11 milioni di sfollati, di cui 4,5 milioni di rifugiati
(principalmente nei paesi limitrofi) e 6,5 milioni profughi interni.

Questa gallery mette a confronto alcune vedute contemporanee
della città di Aleppo (una tra le più colpite dalla guerra) con quello
che era fino a pochi anni fa, prima che bombardamenti, autobombe e
combattimenti di ogni sorta la rendessero irriconoscibile.