Me

Cosa mangiano i musulmani del mondo durante il Ramadan

Una raccolta di immagini ritrae diverse famiglie e comunità islamiche impegnate nell'Iftar, ovvero il pasto serale concesso a chi ha digiunato tutto il giorno

Immagine di copertina

Si celebra oggi 5 luglio la fine del Ramadan, nono mese del
calendario islamico dedicato al digiuno, durante il quale ogni anno 1,6
miliardi di musulmani in tutto il mondo non mangiano dall’alba al tramonto.

Il calendario lunare dura circa dieci giorni in meno
rispetto a quello solare gregoriano utilizzato nella maggior parte del mondo,
quindi ogni anno tutti i mesi islamici arrivano con dieci giorni di anticipo
rispetto all’anno precedente.

Quest’anno il Ramadan è iniziato il 6 giugno, e ora, dopo un
mese, si celebra la festa dell’Id al-Fitr, che per la comunità islamica
coincide col ritorno a un regime alimentare normale durante tutta la giornata.

Il digiuno è spesso largamente inteso come un’astinenza dal
cibo, ma non è solo questo. I digiuni del Ramadan prevedono che ci si astenga
dal bere, mangiare, avere rapporti sessuali, mentire, fumare, usare un
linguaggio scurrile e fare la guerra, laddove fare la guerra si può anche
riferire all’atto di tagliare un albero. Bisogna essere più devoti possibile,
fare beneficenza e passare molto tempo a leggere il Corano e meditare.

In questa gallery viene però ripercorso questo mese
attraverso i pasti consumati dalle tante comunità e famiglie musulmane del
mondo subito dopo il tramonto, in quello che è noto come iftar, ovvero il pasto serale di chi ha digiunato per tutta la
giornata.

Dalle miniere di carbone in Bosnia-Erzegovina a un campo di
addestramento militare a Damasco, alcuni fotografi dell’agenzia Reuters hanno
catturato questa pratica quotidiana in tutto il mondo, svelando le tante
diverse storie accomunate da questa tradizione.