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Nigel Farage si dimette dalla guida dell’Ukip

Farage è stato tra i principali sostenitori della campagna per il Leave al referendum sulla Brexit

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Nigel Farage, leader del partito nazionalista, euroscettico e anti-immigrazione Ukip ha rassegnato le dimissioni dalla guida del partito. Farage era stato tra i principali sostenitori della campagna per il leave al referendum sulla Brexit.

“Il mio obiettivo di uscire dall’Unione europea è stato raggiunto… Ho compiuto la mia missione, adesso posso tornare ad occuparmi della mia vita”, ha annunciato Farage nel corso di una conferenza stampa sul futuro del partito all’indomani della vittoria al referendum della Brexit.

Per oltre venti anni Farage ha fatto politica contro Bruxelles. La sua carriera è iniziata nel 1999, quando venne eletto al Parlamento europea, con la promessa di utilizzare i rimborsi spese per investigare sugli sprechi dell’Unione europea.

L’altro obiettivo di Farage era di salvare la sterlina e non aderire all’Eurozona, ma ancora non faceva campagna per uscire dall’Unione europea. Il momento decisivo della rottura con Bruxelles è stato sul tema dell’immigrazione, in particolare dall’est Europa.

Nel 2013 per la prima volta il premier David Cameron con l’obiettivo di non perdere consensi elettorali promise il referendum per uscire dall’Unione europea. Alle elezioni del 2015, l’Ukip è riuscito a confermarsi come la terza forza politica nel sistema storicamente bipolare del Regno Unito.

Se non ci fosse stato l’Ukip di Farage a togliere parte dei voti ai conservatori a destra e ai Labour a sinistra, probabilmente il referendum sulla Brexit non ci sarebbe mai stato.

Senza dubbio, nella carriera di Farage, da quando abbandonò il partito conservatore in polemica con Margaret Thatcher all’inaspettata vittoria al referendum sulla Brexit, fortuna e caparbietà, sono state le caratteristiche che lo hanno sempre accompagnato.

A 52 anni Farage, che ama farsi fotografare con la sigaretta in mano e un’immancabile pinta di birra, è sopravvissuto a un incidente stradale in cui rischiò di perdere una gamba, a un cancro ai testicoli e a un incidente aereo, quando nel 2010 durante la campagna elettorale precipitò da un ultraleggero.