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Negli Stati Uniti il primo incidente mortale per un’auto a guida automatica

Joshua Brown era a bordo della sua Tesla Model S e ha inserito la modalità pilota automatico, ma il sistema di sensori del veicolo non ha “visto” un camion davanti a sé

Immagine di copertina

L’incidente si è verificato il 7 maggio a Williston, in
Florida, ma solo ieri, giovedì 30 giugno, la casa automobilistica
statunitense Tesla Motors ha diffuso la notizia secondo cui un uomo è morto in
un incidente stradale mentre si trovava a bordo di un’auto a guida automatica
prodotta dall’azienda.

Si tratta della prima morte avvenuta durante l’utilizzo della
modalità che prevede il pilota automatico, che a quanto pare non è riuscito a
distinguere un camion bianco mentre percorreva un’autostrada della Florida.

Joshua Brown, 40 anni, proveniente dall’Ohio, era a bordo
della sua Tesla Model S e ha inserito  la
modalità pilota automatico, ma il sistema di sensori del veicolo non ha “visto”
un camion a 18 ruote bianco che attraversava la strada, probabilmente perché lo
ha confuso con lo sfondo del cielo molto luminoso.

La vettura ha quindi continuato a guidare ad alta velocità in
direzione del rimorchio del camion, finendo per impattare con violenza contro
la parte anteriore di questo, facendo sì che l’auto si danneggiasse gravemente nello
scontro.

Dopo l’impatto, l’auto è quindi passata sotto al rimorchio
del camion, ormai semidistrutta, e ha finito per terminare la sua corsa uscendo
fuori strada e urtando un pilone dell’elettricità.

Brown era un appassionato di Tesla, la compagnia più nota al
mondo per quanto riguarda la sperimentazione di auto a guida automatica, e
aveva in passato anche pubblicato un video della sua auto che sterzava per
evitare una collisione. Il video era stato poi per ironia della sorte twittato
dall’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, per dimostrare il grado di
sicurezza delle sue auto, arrivando a superare il milione di visualizzazioni.

(Questo il video diffuso da Joshua Brown. L’articolo continua in basso)


L’azienda statunitense, che ora rischia gravi
ripercussioni a livello di vendite dopo un generale entusiasmo iniziale
rispetto alle sue auto, ha dichiarato che si tratta della prima morte dovuta a
un errore del pilota automatico su circa 130 milioni di miglia percorse dai
suoi clienti, statistica che sarebbe inferiore al numero di incidenti stradali
tradizionali, che negli Stati Uniti si attesta su uno ogni 94 milioni di miglia.

Secondo Tesla Motors, il pilota automatico installato sui
propri veicoli “migliora di giorno in giorno, ma non è perfetto, e si richiede
ancora al conducente di rimanere all’erta”. Per questo i clienti vengono
invitati comunque a mantenere le mani sul volante per poter eventualmente
prendere il comando dell’auto in caso di problemi.