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Cosa è successo il 28 giugno nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Libano: otto attentatori suicidi hanno attaccato un villaggio libanese cristiano uccidendo cinque persone e ferendone decine, lunedì 27 giugno 2016. Le forze di sicurezza libanesi ritengono che il responsabile dell’attacco sul villaggio di Qaa, nella valle della Beqaa a ridosso del confine con la Siria, sia l’Isis anche se non c’è stata ancora alcuna rivendicazione. I primi quattro attentatori si sono fatti esplodere dopo le 4 di mattina, uccidendo cinque persone, tutte civili. Gli altri quattro hanno colpito in serata mentre gli abitanti del villaggio si stavano preparando per i funerali delle persone uccise durante la mattina. Secondo Beirut, gli attentatori provenivano dal territorio siriano e non dai campi profughi, ma è stato imposto il coprifuoco sui rifugiati siriani della zona. Il governo teme che l’attacco sia l’inizio di una nuova ondata di terrorismo nel paese.

– Sud Sudan: almeno 43 persone sono state uccise in scontri tra gruppi armati e forze governative a nord di Waw, una città del Sud Sudan, e almeno 12mila persone sono fuggite dalle loro abitazioni a causa degli scontri. Il paese più giovane del mondo, nato nel 2011 dopo l’indipendenza dal Sudan, è ancora teatro di violenze a causa del conflitto etnico scoppiato nel 2013, nonostante la firma di un accordo di pace siglato tra i ribelli e il governo pochi mesi fa. Le forze governative si sono scontrate con i ribelli fedeli ad Ali Tamin Fatan, il leader di una milizia che sta cercando di prendere il controllo dei territori a ovest del paese, al confine con la Repubblica Centrafricana. “Finora sappiamo che sono morti 39 civili e 4 militari” ​​ha fatto sapere Makuei Lueth, un portavoce del governo. “I numeri potrebbero aumentare”, ha aggiunto.  

– Turchia: un agente di polizia è stato ucciso e sette altre persone sono rimaste ferite in seguito all’esplosione di una bomba nella provincia sudorientale turca di Diyarbakir, territorio a maggioranza curda. L’esplosione è avvenuta nel distretto di Dicle, a nord del capoluogo provinciale, in un’area vicina a un ospedale pubblico, mentre passava un veicolo corazzato della polizia. L’unica vittima è morta in ospedale in seguito alle gravi ferite riportate. Dei sette feriti, uno è un agente mentre gli altri sei sono civili. Attacchi simili sulle forze di sicurezza sono aumentati da quando la tregua tra lo stato turco e il Pkk è collassata a luglio del 2015 dopo aver retto per circa due anni. 

– Regno Unito: Sadiq Khan, il sindaco di Londra, ha richiesto che la capitale britannica, all’alba della vittoria del leave nel referendum dello scorso 23 giugno, ottenga una maggiore autonomia dal governo di Westminster, ormai indirizzato a uscire dall’Unione Europea. La regione dell’area metropolitana di Londra è infatti stata l’unica in Inghilterra che ha votato per rimanere nell’Ue. Il neosindaco, sostenitore del remain, mira a ottenere un trasferimento del potere di alzare o abbassare le tasse e maggior controllo su aree come la finanza, i trasporti, il settore immobiliare e la pianificazione urbanistica, il settore sanitario e la polizia. L’aumento dell’autonomia permetterà a Londra di gestire al meglio le incertezze sul futuro economico della nazione. 

Con 172 voti a favore e 40 contrari, i parlamentari laburisti britannici hanno votato la mozione di sfiducia al leader del partito Jeremy Corbyn, giudicato poco incisivo durante la campagna per la permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea e incapace di vincere consensi alle future elezioni. Corbyn aveva però già annunciato che non si dimetterà.

– Francia: un giudice francese ha messo sotto indagine uno zio del presidente siriano Bashar al-Assad per evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Rifaat al-Assad, ex vice presidente in esilio per aver tentato un colpo di stato ai danni del fratello Hafez e oggi oppositore del regime del nipote, è sospettato di aver acquisito i propri beni in maniera illegale ed è stato messo sotto indagine il 9 giugno dopo essere stato interrogato da un giudice tributario. Gli è vietato lasciare la Francia tranne che per i viaggi a Londra per motivi di salute.

– Yemen: l’Isis ha compiuto tre attacchi coordinati contro le forze governative yemenite uccidendo 45 persone nella città portuale meridionale di Mukalla, lunedì 27 giugno 2016. Fonti mediche hanno riferito che decine di persone sono rimaste ferite nell’esplosione degli ordigni, avvenuta mentre i soldati si apprestavano a rompere il digiuno diurno che i musulmani compiono durante il mese sacro di Ramadan. I militanti del sedicente Stato islamico hanno rivendicato gli attentati attraverso la loro agenzia di stampa online, Amaq. La prima esplosione è avvenuta quando un attentatore suicida ha detonato il proprio giubbotto esplosivo a un checkpoint alla periferia occidentale della città. Una seconda esplosione si è verificata quando è detonata una macchina imbottita di esplosivo vicino al quartier generale dell’intelligence militare e l’ultima alla deflagrazione di un ordigno artigianale poco prima che i soldati cominciassero il pasto serale.

Un raid aereo della coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha ucciso dieci civili yemeniti e ferito almeno altre 15 persone nella provincia meridionale di Lahj, in Yemen. Il raid ha colpito un mercato locale dove si vende e compra carburante di contrabbando nel distretto di Hayfan, che si trova sulla linea del fronte tra Houthi e forze filogovernative. Nel paese si combatte ormai da 15 mesi una guerra civile tra i ribelli sciiti Houthi, che controllano la capitale Sanaa, e il governo sostenuto da una coalizione guidata dai sauditi. I residenti della cittadina di Mahfad, in mano ad al-Qaeda, nella provincia meridionale di Abyan, hanno riferito che un drone ha invece ucciso cinque militanti quando ha colpito l’abitazione di un leader locale del gruppo.

– Europa: David Cameron incontra oggi i leader dell’Unione Europea per la prima volta da quando il Regno Unito ha votato a favore della Brexit. Il primo ministro britannico discuterà al vertice Ue di Bruxelles le implicazioni del voto e la strada da percorrere d’ora in avanti. La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente Francois Hollande e il primo ministro italiano Matteo Renzi si erano incontrati già ieri e all’unanimità avevano espresso la necessità che si procedesse il prima possibile all’uscita del Regno Unito dall’Ue, per evitare instabilità politica ed economica.

Cameron a Bruxelles incontrerà anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il quale durante un intervento al parlamento europeo applaudito con particolare vigore dagli eurodeputati dell’Ukip (il principale partito antieuropeista britannico) li ha apostrofati dicendo: “Questa è l’ultima volta che applaudite qui dentro”, e ha poi aggiunto: “Perché siete qui?”.

Intanto, il primo ministro Matteo Renzi ha parlato di un piano per conferire la cittadinanza europea agli studenti britannici iscritti nelle università dei paesi membri dell’Ue, ma la sua attuabilità è alquanto incerta.

– Brasile: Marcelino Mateus Silva Proença, un uomo di 27 anni, è stato arrestato domenica nella città brasiliana di Maracaju, nel sud-ovest del paese, per aver tentato di spegnere la fiaccola olimpica con un secchio d’acqua. Proença era riuscito a fuggire dalla scena del reato, ma è stato arrestato a casa sua pochi minuti dopo. Amylcar Eduardo Romero, capo della polizia locale, ha riferito che Proença ha mancato il bersaglio e che l’acqua è finita addosso al portatore della fiaccola e agli uomini della sua scorta. 

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