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Papa Francesco invita i cristiani a chiedere perdono agli omosessuali
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Papa Francesco invita i cristiani a chiedere perdono agli omosessuali

Durante una conferenza stampa sul volo di ritorno dall'Armenia, il Pontefice ha detto che l’atto è dovuto per le discriminazioni subite dalla comunità Lgbt in passato

27 Giu. 2016

Papa Francesco ha dichiarato domenica 26 giugno che i cristiani devono chiedere perdono agli omosessuali e ad altre persone che sono state offese o discriminate in passato.

Il Pontefice lo ha sottolineato in una conferenza stampa durante il volo che lo riportava verso Roma, di ritorno dalla sua visita a Yerevan, in Armenia.

Il Papa ha parlato di molti temi controversi, tra cui il genocidio degli armeni e la Brexit, ma il filo comune della conferenza va ritrovato nella necessità da parte della Chiesa cattolica di chiedere il perdono per una serie di offese commesse in suo nome.

“Gli omosessuali non dovrebbero essere discriminati, ma dovrebbero essere rispettati, accompagnati pastoralmente”, ha dichiarato. “La Chiesa non dovrebbe limitarsi a chiedere scusa alle persone omosessuali offese, ma anche ai poveri, ai bambini e alle donne sfruttate. E quando dico la Chiesa intendo noi cristiani. La Chiesa è sacra, e noi siamo peccatori!”, ha aggiunto.

È la prima volta in assoluto che un Pontefice chiede il perdono della comunità Lgbt. La dichiarazione è arrivata in seguito alla domanda di un giornalista sulla strage di Orlando, quando il 12 giugno 49 persone sono rimaste uccise in una sparatoria in un club frequentato dalla comunità Lgbt locale.

La Chiesa cattolica ha storicamente condannato l’omosessualità che, per la sua dottrina, continua a essere un peccato. Tuttavia, Papa Francesco sta cercando di cambiare approccio e di rompere un tabù.

Il portavoce del Vaticano Federico Lombardi ha precisato che, con le sue parole, il Papa intendeva che “noi cristiani non dobbiamo limitarci a scusarci, ma dobbiamo chiedere perdono agli omosessuali. Una parola di cui ci dimentichiamo troppo spesso”.

Per Francis DeBernardo, direttore esecutivo di New Ways Ministry, un gruppo a difesa dei diritti dei gay cattolici, ha affermato che “nessun Papa prima d’ora aveva rilasciato dichiarazioni così tanto accoglienti e aperte nei confronti della comunità Lgbt. Le parole del papa sono state semplici, ma potenti”.

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